Domani convegno sul Parco Piemonte:
QUALE FUTURO PER UN PARCO URBANO?
Ore 9,30-12,30 alla Casa nel Parco in via Panetti 1, Torino.
In occasione dello Smart City Festival, miraorti partecipa alla manifestazione FioriTO.
Da venerdì 25 maggio alle ore 14 sino alla sera di domenica 27 saremo in piazzale Valdo Fusi con un pezzo dell’orto di Elvira di Mirafiori: Saad con le sue galline.
Chi vorrà potrà sostenere il progetto acquistando un orto in cassetta.
Le cassette sono riciclate e vengono da Mirafiori, dentro c’è del compost, e vostra disposizione ci sarà una scelta di piante del Vivaio F.lli Gramaglia con le quali potrete comporre il vostro orto personalizzato.
Vi aspettiamo!
È arrivata la bellissima Guida miraorti, agli orti didattici!
Dopo quasi due anni di lavoro sul campo con le scuole di Mirafiori di Mirafiori Sud nasce questa guida che vuole essere un supporto per le insegnanti, educatori, ed appassionati che vogliono cimentarsi nella
conduzione di un orto didattico.
Indice
Introduzione
L’orto a quadretti
La rotazione delle colture
Piantare e seminare nell’orto a quadretti
Il compost
Le attività mese per mese:
AUTUNNO
Settembre/ottobre/novembre
INVERNO
Dicembre/gennaio/febbraio
PRIMAVERA
Marzo/aprile/maggio
ESTATE
Giugno/Luglio/agosto
Appendici
a) disegnare, creare, ingrandire l’orto a quadretti: istruzioni pratiche
b) gli attrezzi
c) seminare
Piccola bibliografia utile
Testi: Luca Riccati
Grafica: Christel Martinod
Ideazione e coordinamento: Stefano Olivari
Foto dell’articolo: Federico Novaro
Chi desidera una copia della guida scriva a miraorti[chiocciola]gmail.com
La si può ricevere con una donazione al progetto di 10 €
Oppure la potrete trovare allo stand miraorti nel piazzale Valdo Fusi dal 25 al 27 maggio durante la manifestazione FioriTO
Luca ci racconta l’orto a lasagna
Tra le azioni messe in atto da miraorti agli orti regolamentati, ce n’è una un po’ bizzarra: l’orto a lasagna.
Nato sul luogo dove l’anno scorso si è tentato di installare un’area per il compostaggio, ma che per problemi vari, come si è già scritto (vedi post del 7 dicembre 2011), non ha funzionato. Questa nuova iniziativa ha permesso di riciclare la grande quantità di materia organica accumulata e allo stesso tempo di creare un orto per gli alunni delle scuole del comprensorio Cairoli che dal mese di febbraio vanno agli orti per coltivare e ascoltare i consigli degli ortolani.
Ma cos’è l’orto a lasagna??
Molto semplicemente è un orto composto da più strati di materiali diversi tra loro sovrapposti, esattamente come una lasagna alla bolognese, da cui il nome.
È molto importante la procedura con cui viene realizzato, in quanto è necessario rispettare la sequenza con cui si dispongono i materiali, onde evitare di creare un semplice cumulo inerte su cui non crescerà nulla.
Ecco quindi le fasi:
1) stabilire il luogo dove creare l’orto e sfalciare le erbe eventualmente presenti senza rastrellarle
2) smuovere appena il terreno con una vanga forca o una zappa e bagnarlo (magari il giorno prima)
3) stendere uno strato spesso 1-2 cm di giornali o cartoni (avendo cura di eliminare i punti di pinzatrice e i resti di nastro adesivo, ma non preoccupatevi dell’inchiostro, non è dannoso). È importante non lasciare nessuno spazio libero, quindi sovrapporre il più possibile i cartoni
4) bagnare di nuovo e stendere uno strato abbondante di materia organica: foglie secche, rametti, erbacce, paglia, sfalci del prato, …, per uno spessore di circa 20 cm, cercando di mantenere una proporzione di 1 a 30 tra parti molto verdi e parti molto secche, in quanto un eccesso di verde (erba, scarti di frutta e verdura, …) provocherebbe marcescenze, cattivi odori ed un substrato non utile per le piante a causa di eccessi di azoto e carenza di ossigeno per le radici
5) coprire tutto con 3-5 cm di compost o terra e ancora bagnare abbondantemente
6) se il materiale usato al punto 4 era molto secco, potrebbe essere utile aggiungerne ancora 10-15 cm e poi di nuovo altri 3-5 cm di compost o terra (o addirittura 10 cm, per facilitare le piante nel periodo iniziale di crescita)
7) infine uno strato spesso un paio di centimetri di paglia o legno tritato per mantenere umido il terreno e impedire una crescita eccessiva delle erbacce.
È importante lasciare riposare per qualche giorno l’orto, l’ideale sarebbe fare questo lavoro in autunno e coltivare in primavera, ma è possibile cominciare subito con piante più resistenti e adattabili come patate, zucche, zucchine.
Soprattutto non bisogna mai calpestare l’orto a lasagna, mentre è necessario aggiungere in continuazione materiale vegetale sulla superficie, in quanto diminuirà di volume con il passare del tempo (1-2 volte l’anno può essere sufficiente).
Un orto di questo tipo è molto utile nel caso non si possa lavorare tradizionalmente il terreno, potendo addirittura posizionarlo in luoghi apparentemente non coltivabili perché pieni di macerie o materiali di scarto, nel nostro caso il terreno è molto duro e composto da sassi e altri materiali inerti, quindi difficilmente lavorabile se non con una ruspa!
Quindi è una risorsa per coltivare in molti luoghi cittadini apparentemente inospitali ed è anche molto meno faticoso, in quanto non si dovrà mai scavare, zappare, concimare, …!