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È arrivata la bellissima Guida miraorti, agli orti didattici!

Guida miraorti  2

Dopo quasi due anni di lavoro sul campo con le scuole di Mirafiori di Mirafiori Sud nasce questa guida che vuole essere un supporto per le insegnanti, educatori, ed appassionati che vogliono cimentarsi nella
conduzione di un orto didattico.

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Indice
Introduzione
L’orto a quadretti
La rotazione delle colture
Piantare e seminare nell’orto a quadretti
Il compost
Le attività mese per mese:
AUTUNNO
Settembre/ottobre/novembre
INVERNO
Dicembre/gennaio/febbraio
PRIMAVERA
Marzo/aprile/maggio
ESTATE
Giugno/Luglio/agosto
Appendici
a) disegnare, creare, ingrandire l’orto a quadretti: istruzioni pratiche
b) gli attrezzi
c) seminare
Piccola bibliografia utile

Guida miraorti 7

Testi: Luca Riccati
Grafica: Christel Martinod
Ideazione e coordinamento: Stefano Olivari
Foto dell’articolo: Federico Novaro

Chi desidera una copia della guida scriva a miraorti[chiocciola]gmail.com
La si può ricevere con una donazione al progetto di 10 €
Oppure la potrete trovare allo stand miraorti nel piazzale Valdo Fusi dal 25 al 27 maggio durante la manifestazione FioriTO

Luca ci racconta l’orto a lasagna

Tra le azioni messe in atto da miraorti agli orti regolamentati, ce n’è una un po’ bizzarra: l’orto a lasagna.
Nato sul luogo dove l’anno scorso si è tentato di installare un’area per il compostaggio, ma che per problemi vari, come si è già scritto (vedi post del 7 dicembre 2011), non ha funzionato. Questa nuova iniziativa ha permesso di riciclare la grande quantità di materia organica accumulata e allo stesso tempo di creare un orto per gli alunni delle scuole del comprensorio Cairoli che dal mese di febbraio vanno agli orti per coltivare e ascoltare i consigli degli ortolani.

Ma cos’è l’orto a lasagna??
Molto semplicemente è un orto composto da più strati di materiali diversi tra loro sovrapposti, esattamente come una lasagna alla bolognese, da cui il nome.
È molto importante la procedura con cui viene realizzato, in quanto è necessario rispettare la sequenza con cui si dispongono i materiali, onde evitare di creare un semplice cumulo inerte su cui non crescerà nulla.

Ecco quindi le fasi:
1) stabilire il luogo dove creare l’orto e sfalciare le erbe eventualmente presenti senza rastrellarle
2) smuovere appena il terreno con una vanga forca o una zappa e bagnarlo (magari il giorno prima)
3) stendere uno strato spesso 1-2 cm di giornali o cartoni (avendo cura di eliminare i punti di pinzatrice e i resti di nastro adesivo, ma non preoccupatevi dell’inchiostro, non è dannoso). È importante non lasciare nessuno spazio libero, quindi sovrapporre il più possibile i cartoni
4) bagnare di nuovo e stendere uno strato abbondante di materia organica: foglie secche, rametti, erbacce, paglia, sfalci del prato, …, per uno spessore di circa 20 cm, cercando di mantenere una proporzione di 1 a 30 tra parti molto verdi e parti molto secche, in quanto un eccesso di verde (erba, scarti di frutta e verdura, …) provocherebbe marcescenze, cattivi odori ed un substrato non utile per le piante a causa di eccessi di azoto e carenza di ossigeno per le radici
5) coprire tutto con 3-5 cm di compost o terra e ancora bagnare abbondantemente
6) se il materiale usato al punto 4 era molto secco, potrebbe essere utile aggiungerne ancora 10-15 cm e poi di nuovo altri 3-5 cm di compost o terra (o addirittura 10 cm, per facilitare le piante nel periodo iniziale di crescita)
7) infine uno strato spesso un paio di centimetri di paglia o legno tritato per mantenere umido il terreno e impedire una crescita eccessiva delle erbacce.
È importante lasciare riposare per qualche giorno l’orto, l’ideale sarebbe fare questo lavoro in autunno e coltivare in primavera, ma è possibile cominciare subito con piante più resistenti e adattabili come patate, zucche, zucchine.
Soprattutto non bisogna mai calpestare l’orto a lasagna, mentre è necessario aggiungere in continuazione materiale vegetale sulla superficie, in quanto diminuirà di volume con il passare del tempo (1-2 volte l’anno può essere sufficiente).

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Un orto di questo tipo è molto utile nel caso non si possa lavorare tradizionalmente il terreno, potendo addirittura posizionarlo in luoghi apparentemente non coltivabili perché pieni di macerie o materiali di scarto, nel nostro caso il terreno è molto duro e composto da sassi e altri materiali inerti, quindi difficilmente lavorabile se non con una ruspa!
Quindi è una risorsa per coltivare in molti luoghi cittadini apparentemente inospitali ed è anche molto meno faticoso, in quanto non si dovrà mai scavare, zappare, concimare, …!

prima
25 novembre orti regolamentati 2

dopo
ortolasagna 28 marzo_6

In questa primavera il lavoro è stato molto e concitato.
Pubblichiamo solo ora il resoconto delle attività di Marzo. Ci scusiamo con gli alunni, relativi genitori e fan per il ritardo.
Testo di Luca Riccati.

È primavera…

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Finalmente a marzo è arrivato un po’ di caldo, dopo tanto freddo e tanta neve che nel mese precedente ci avevano impedito di andare fuori a vedere gli orti.
Cosa sarà successo?
Calmando gli animi impazienti dei bambini molto curiosi, prima si sono guardate in classe le piantine spuntate nei vasetti seminati tra gennaio e febbraio, notando subito differenze tra chi era stato più attento e chi ogni tanto si era dimenticato di bagnare troppe volte o chi invece, troppo premurosamente, aveva esagerato con l’acqua. Molto era comunque germogliato e cresciuto, in alcuni casi anche troppo, allungandosi eccessivamente con la poca luce della finestra, col rischio di spezzarsi o non crescere bene dopo il trapianto all’aperto per via dei fusti troppo molli.
Ecco perché si è deciso di piantarne alcune subito, anche se un po’ in anticipo.

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Abbiamo riconosciuto le piante appena nate, tagetes, cappuccine, cetrioli, meloni, basilico, prezzemolo, pomodori; guardando anche la differenza tra le prime foglioline che spuntano dal seme e quelle successive, più simili a quelle della pianta adulta.
Scelti i vasetti da portare fuori e dopo una breve spiegazione in classe su semine all’aperto e trapianti, siamo andati con i bambini a vedere finalmente i loro piccoli orti e con loro grande gioia tutto era spuntato!
Eccoci quindi a riconoscere e ricordarci cosa si era messo in terra a novembre: fave, belle grassocce, piselli, pronti ad arrampicarsi gioiosi su qualche supporto e tanto aglio e cipolla, come distinguerli? Osservando, toccando e soprattutto annusando. Le foglie della cipolla infatti sono più carnose e tonde di quelle dell’aglio, verde chiaro e ovviamente odorano di cipolla.

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E tutti quei fiori gialli a forma di trombetta? Sono i bulbi di narciso piantati in autunno e ora fioriti per la gioia di api e bambini.
All’interno dei cassoni molti spazi ancora vuoti aspettavano solo di essere puliti dalle erbacce già cresciute per poi essere stipati di semi e piante.

I bambini in fila hanno preso il loro piccolo seme andando a metterlo dove Luca e Stefano indicavano, seguendo gli schemi di piantagione dell’orto a quadretti (che prevede un certo numero di piante per ogni quadretto, seminate in riga o a quinconce, secondo la dimensione).
Ognuno ha potuto interrare semi di spinaci e ravanelli, i più bravi e attenti anche qualche seme di cosmos e girasole, mentre Stefano ha mostrato come si semina a spaglio l’insalata, i cui semi piccolissimi non possono essere maneggiati uno per uno, quindi solo distribuiti sulla superficie.

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E i nostri vasetti? Stefano e Luca, abilmente e delicatamente, mostrano come fare uscire le piantine dal vaso senza rompere il loro pane di terra (l’insieme di radici e terriccio che si trova nel vaso), un po’ come si fa con i budini preparati negli stampi, mettendole poi nelle buchette preparate per loro, subito richiuse senza seppellire la base del fusto.
Prima di tornare in classe abbiamo riempito di acqua alcuni flaconi usati di detersivo, preventivamente lavati, così da poter innaffiare l’orto. Attenzione però ai getti d’acqua troppo forti, che finirebbero col creare buchi, scoprire le radici, far sprofondare i semi o peggio disperderli sulla superficie del terreno; meglio aiutarsi con le mani, così da rompere il getto d’acqua mentre si versa il flacone e renderlo meno distruttivo e riuscendo anche così a bagnare in modo più uniforme.
Ora tutti dentro a lavarsi le mani!
Il mese prossimo continueremo a piantare, e nell’attesa tutti gli alunni si prenderanno cura delle piantine rimaste sui davanzali delle loro classi, seguendo i consigli di Luca e Stefano, così da evitare ulteriori perdite!
Ci vediamo ad aprile.

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Su flickr trovate l’album completo

Mercoledì al farmer market c’è stata la presentazione della Guida miraorti agli orti didattici e la distribuzione dei kit di giardinaggio dello sponsor HANDY. All’evento hanno partecipato 7 classi della Scuola Salvemini e della Scuola Cairoli.

Festa al Farmer Market

Il pomeriggio è cominciato con la caccia all’ortaggio. Divisi per squadre (la dalia, la fava, lo spinacio, il basilico, la fragola…), ai bambini sono state consegnate: 5 schede di domande da compilare con l’aiuto dei diversi venditori (di mele, di ortaggi, di latticini…), 5 buste ecologiche per mettere la spesa e un portafoglio per fare acquisti.
Comincia la caccia!

Festa al Farmer Market 2 Festa al Farmer Market 3

Sono ancora in vendita le patate? Dove sono state raccolte? In che periodo? Quanto costano al chilo? Comprane 5.
Quanto tempo impiega per arrivare al farmer market? Con chi coltiva nella sua cascina? Cosa usa per fertilizzare i suoi campi? Cosa ci consiglia di piantare nel nostro orto in questo momento? Mi consiglia 3 verdure? Scegline una e comprane 1/2 chilo.
Avete ancora delle mele? Da dove vengono? Quando le avete raccolte? Come si conservano? Scegline un tipo e acquistane una.
Dove vivono le sue mucche? Che formaggi producete? Vendete il latte? Quanto costa al litro? Compratene un litro.

Festa al Farmer Market 1 Festa al Farmer Market 4

Vittoriosi con lo loro spese a Km 0 i bambini si sono tutti radunati al chiosco miraorti dove l’Assessore all’Ambiente, il Presidente della Circoscrizione 10, il Presidente di Coldiretti Torino e il Presidente della Fondazione Mirafiori hanno consegnato loro i kit di giardinaggio HANDY e la Guida miraorti.

Sponsor Handy, Scuola Morante

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Festa al Farmer Market 6

A quel punto c’è stata la merenda offerta da Coldiretti, preparata da una delle sue aziende: AgricòPecetto. I bambini si sono rifocillati con pane e marmellata, succo di mela e torcetti. I genitori sono poi venuti a prenderli direttamente lì, così chi non sapeva del farmer market ha avuto modo di conoscerlo e di fare la spesa direttamente dai contadini così come hanno fatto i loro figli durante il pomeriggio.

Grazie a Gianluigi de Martino, coordinatore della sesta commissione presso la Circoscrizione 10, per aver fatto le foto.

Luca ci racconta le attività di febbraio con le scuole:

A febbraio sono riprese le attività nelle scuole, ma la neve e il gelo intenso hanno impedito di tornare agli orti per vedere cosa stava accadendo a semi e bulbi messi in terra a novembre.

I bambini certo erano un po’ dispiaciuti, ma il pensiero di non doversi congelare mani e piedi stando all’aperto li ha consolati quasi subito! E comunque non siamo rimasti con le mani in tasca a guardare la neve dalla finestra, ma abbiamo cominciato a seminare.

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Alcune piante infatti possono essere seminate in anticipo sfruttando il calore dei termosifoni, così da ottenerne alcune già ben cresciute al momento del trapianto nell’orto in marzo e aprile, quando il freddo sarà passato definitivamente: pomodori, cetrioli, prezzemolo, basilico, ma anche fiori come cappuccina, tagetes, cosmos, che sappiamo essere importanti per l’orto, quanto gli ortaggi propriamente detti, rendendolo più bello, più produttivo, più protetto dai parassiti.

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Le classi si sono perciò trasformate temporaneamente in serre, con i davanzali ricolmi di vasetti pieni di speranza. Con l’aiuto di qualche disegno alla lavagna e osservando i semi stessi che avevamo a disposizione, abbiamo spiegato cos’è un seme, mostrando quanto possono essere diversi, molto grandi come le fave, o piccolissimi come l’insalata, tondi e verdi come i piselli o allungati e marroni come il cosmos, o anche fatti a pennellino come il tagetes: forma, colore e dimensione ci permettono di distinguerli e di capire a quale pianta appartengono, ma soprattutto ci dicono quali sistemi di adattamento all’ambiente, quali sistemi di diffusione essi hanno sviluppato, come per esempio il seme del tagetes, che viene facilmente portato lontano dal vento, grazie ai peletti che ha sulla cima, che appunto lo fanno somigliare ad un pennellino!

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Esplorati i segreti che ogni seme racchiude, abbiamo cominciato ad allestire i semenzai: ogni alunno si è armato di vasetto che ha accuratamente riempito di terra prima di tornare al suo banco. Quindi Magda e Clara hanno distribuito ad ognuno un’etichetta da colorare e personalizzare su cui scrivere il nome della pianta seminata, così da evitare confusioni e non sbagliare al momento del trapianto.
Ricevuti i propri semini, ogni bambino ha scritto il nome, attaccato l’etichetta e seminato seguendo le nostre istruzioni: i semi più piccoli devono essere distribuiti in superficie quasi come sale su di una bistecca, mentre quelli più grossi vanno interrati ad una profondità pari circa a 2 volte il loro diametro.

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Cosa manca? L’acqua. Bisogna bagnare! Utilizzando alcune bottigliette di plastica sul cui tappo abbiamo fatto 3 piccoli buchi, possiamo innaffiare i nostri semini senza rischiare di allagarli o creare buchi profondi nel terreno, spostando i semi troppo in profondità o in superficie. La regola: bagnare poco, ma frequentemente, anche 2 volte al giorno.

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Nel mese di marzo torneremo a scuola per seminare direttamente nell’orto e trapiantare le piantine già pronte, e allora vedremo gli alunni che saranno stati più bravi e attenti a curare l’attesa e il desiderio della primavera!

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Su Flickr trovate l’album delle foto completo.

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A gennaio siamo andati all’orto collettivo. Faceva troppo freddo per coltivare. Abbiamo solo fatto un piccolo giro di ispezione all’orto. Abbiamo visto e toccato con mano il terreno lavorato di recente, analizzato e annusato il compost per vedere il suo stato di maturazione e poi siamo andati a spasso tra gli orti.

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Gli alunni della 1 A si sono addentrati negli orti con una missione: ciascuno doveva indicare una pianta della quale non conosceva il nome, classificarla come erbacea o legnosa e poi, fino all’arrivo in classe, ricordarsi del nome volgare che gli avevamo detto. Così facendo ciascuno ha raccolto 2 esemplari per un totale di 40 di piante. In classe poi con l’aiuto delle maestre hanno realizzato un erbario delle piante degli orti.

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Ecco alcune delle piante che i bambini hanno imparato a riconoscere: fragola, kiwi, edera, bambù, rosa, olmo, ligustro, borragine, alloro, rovo, festuca, lauro, vitalba, gelsomino d’inverno, malva, girasole, piantaggine…

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E poi è arrivata la neve che ha sospeso i lavori all’aperto per tutto il mese di febbraio.

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