La Provincia di Torino, nell’ambito delle azioni di recupero delle aree degradate previste dal Contratto di Fiume del torrente Sangone, ha creato una convenzione insieme ai Vigili del Fuoco per la bonifica del Sangone. Dal 2010 sono stati eseguiti 8 interventi che hanno coinvolto oltre 100 unità per un totale di circa 150 tonnellate di rifiuti rimossi.
Bisogna premettere che i continui tagli di fondi hanno limitato, e in certi casi soppresso, le esercitazioni utili a mantenere il dispositivo di emergenza dei Vigili del Fuoco in funzione, attività importantissime, propedeutiche all’uso di mezzi pesanti in situazioni di emergenza.
La bonifica del Sangone è stata così l’occasione per rispondere a due esigenze. Le risorse provinciali sono servite ad effettuare la pulizia delle sponde ad un costo molto ridotto (1/10 del valore di mercato, un rimborso spese destinato alla manutenzione ordinaria dei mezzi) e in più è stato impiegato del personale che ha svolto attività di addestramento sul dissesto idrogeologico, di capitale importanza per intervenire con efficacia in casi di alluvioni, frane e terremoti.
Per la bonifica delle sponde del Sangone dagli orti urbani che si trovano in zona a rischio di esondazione, questa pratica, sperimentata con successo, è un esempio mirabile di sussidiarietà tra le istituzioni e di utilizzo ottimale di fondi pubblici.
Bravi tutti!
Qui trovate il pdf presentato da Silvio Saffioti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino in occasione dell’Assemblea di Bacino del Contratto di Fiume del torrente Sangone tenutasi il 20 dicembre 2011 ad Orbassano.
Gli orti lungo le sponde: un grave problema ecologico
Collage foto materiali in alveo
Foto scattate ad aprile 2011, prima dell’alluvione. In situazione normale ecco cosa si può trovare lungo le sponde. Questo è il risultato delle esondazioni passate che hanno portato via e disperso tutto ciò che si trovava lungo le sponde. La causa sono in buona parte gli orti -di cui sono riconoscibili frammenti di materiali comunemente usati- e in parte le discariche abusive.
Gli orti lungo le sponde vanno ricollocati
Per motivi di ordine ecologico legati alla dispersione di materiali inquinanti in alveo, sia per la forte riduzione della funzionalità ecologica dovuta alla mancanza di fasce boschive perifluviali sufficientemente ampie.
Precisazione: quando nella mappa del Parco Agricolo del Sangone si parla di orti urbani istituzionalizzati, tra questi non sono inclusi gli orti lungo le sponde. L’ipotesi che gli orti urbani grazie ad una riqualificazione dal basso possano essere trasformati e regolarizzati è valida solo per gli orti che si trovano sulle parti pianeggianti. Gli orti in alveo e lungo le sponde vanno eliminati, ripulendo l’area da tutti i materiali non biodegredabili e ricollocando gli ortolani in nuovi orti nella parte alta, non a rischio di esondazione.
A inizio novembre c’è stata la grande alluvione che ha scosso tutta l’Italia, riportando a onor di cronaca i gravi problemi di rischio idrogeologico della penisola e la totale inadeguatezza italiana nel fare politiche capaci di affrontarli. Tutti i fiumi e i torrenti del Piemonte sono esondati, compreso il Sangone lungo il quale, nel tratto urbano, ci sono molti orti in alveo. Gli orti, nel tratto di Mirafiori, occupano tutta le sponda sinistra del Sangone. Le sponde sono state colonizzate mediante complessi sistemi di terrazzamenti sino ad arrivare alla parte pianeggiante del letto del torrente dove gli orti arrivano sino a pochi metri dall’acqua.
Gli orti lungo le sponde: un grave problema ecologico
Per coltivare sono state disboscate le sponde. La mancanza di fasce boschive lungo i corsi d’acqua ha due gravi conseguenze: la prima è che non c’è vegetazione fluviale a svolgere l’importantissima funzione di depurazione delle acque, la seconda è che non c’è nessun ostacolo capace di rallentare il corso d’acqua in caso di piena, senza contare che la terra lavorata, priva di coperto vegetale, si trova ad essere in caso di alluvione molto più esposta all’erosione.
Prima
Dopo
Materiali impropri
Come si evince dai post: cosa può contenere un orto 1 e cosa può contenere un orto 2, gli orti sono spesso ricettacolo di materiali non biodegradabili e spesso altamente inquinanti, come il fibrocemento e il PVC. In caso di piena ogni oggetto viene portato via dall’acqua, frantumandosi e disseminandosi lungo le sponde e sul letto del fiume.
Su Flickr trovate l’album completo
Ad un anno di distanza dall’inizio del progetto, miraorti comincia una serie di post sui risultati raggiunti.
1: la mappa
A partire dagli esiti della progettazione partecipata miraorti ha realizzato la mappa del “Parco Agricolo del Sangone”
“In seguito ad un percorso di ascolto e di progettazione partecipata si è riflettuto sul Parco Agricolo del Sangone, un grande contenitore dentro al quale ci sono tanti usi diversi, tante pratiche diverse, tanti soggetti e tante situazioni geografiche.
Questo scenario permetterebbe di qualificare questa frangia urbana compromessa, dando un ruolo strategico all’agricoltura, appoggiandosi il più possibile sull’esistente e valorizzando l’area attraverso azioni minime quali la riconversione dell’agricoltura, l’istituzionalizzazione degli orti spontanei e la rinaturalizzazione delle sponde.”
Qui il link per visualizzare per intero la: MAPPA DEL SANGONE
(con un click ingrandite, ricliccando tornate alla mappa per intero)
Qui trovate il sito su google earth
La grafica della mappa è di Paola Monasterolo, bravissima illustratrice che ha deciso di mettere a disposizione il suo talento per miraorti
INIZIATIVA NELL’AMBITO DI “PULIAMO IL MONDO 2011″
SABATO 24 SETTEMBRE 2011
Nuovo appuntamento per “Puliamo il Sangone”, iniziativa realizzata nell’ambito di “Puliamo il Mondo”, edizione italiana organizzata da Legambiente di “Clean Up The World”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale a livello mondiale.
L’evento, giunto alla sua terza edizione si svolgerà SABATO 24 SETTEMBRE 2011 e vedrà anche quest’anno la partecipazione di otto comuni partner (Beinasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Piossasco, Rivalta, Torino e Trana) insieme al Parco del Po Tratto Torinese, ai Vigili del Fuoco e a numerose associazioni di volontari, che si uniranno ai cittadini nello sforzo verso un mondo più pulito.
Ritrovo sul sito di Torino presso il parcheggio centrale di C.so Unione Sovietica angolo Strada del Drosso alle ore 9:00
Alle 12:30 ci sarà un ritrovo a Beinasco presso l’ex Chiesa Santa Croce in Piazza Alfieri con rinfresco e incontro con la stampa.
Trovate tutte le informazioni sul sito della Provincia di Torino