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Foto da FioriTO

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e poi, naturalmente, le galline!

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Adotta un orto…Dieci per Dieci

I nostri sostenitori 10×10:

Con dieci euro adotti per un anno dieci metri quadrati di orto urbano.
Ti rilasciamo un “certificato di adozione” e ti aspettiamo nei nostri orti collettivi!

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In occasione dello Smart City Festival, miraorti partecipa alla manifestazione FioriTO.
Da venerdì 25 maggio alle ore 14 sino alla sera di domenica 27 saremo in piazzale Valdo Fusi con un pezzo dell’orto di Elvira di Mirafiori: Saad con le sue galline.

Chi vorrà potrà sostenere il progetto acquistando un orto in cassetta.

ciclo

Le cassette sono riciclate e vengono da Mirafiori, dentro c’è del compost, e vostra disposizione ci sarà una scelta di piante del Vivaio F.lli Gramaglia con le quali potrete comporre il vostro orto personalizzato.

Vi aspettiamo!

Foto dal FuoriSalone 2011 86

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Mercoledì al farmer market c’è stata la presentazione della Guida miraorti agli orti didattici e la distribuzione dei kit di giardinaggio dello sponsor HANDY. All’evento hanno partecipato 7 classi della Scuola Salvemini e della Scuola Cairoli.

Festa al Farmer Market

Il pomeriggio è cominciato con la caccia all’ortaggio. Divisi per squadre (la dalia, la fava, lo spinacio, il basilico, la fragola…), ai bambini sono state consegnate: 5 schede di domande da compilare con l’aiuto dei diversi venditori (di mele, di ortaggi, di latticini…), 5 buste ecologiche per mettere la spesa e un portafoglio per fare acquisti.
Comincia la caccia!

Festa al Farmer Market 2 Festa al Farmer Market 3

Sono ancora in vendita le patate? Dove sono state raccolte? In che periodo? Quanto costano al chilo? Comprane 5.
Quanto tempo impiega per arrivare al farmer market? Con chi coltiva nella sua cascina? Cosa usa per fertilizzare i suoi campi? Cosa ci consiglia di piantare nel nostro orto in questo momento? Mi consiglia 3 verdure? Scegline una e comprane 1/2 chilo.
Avete ancora delle mele? Da dove vengono? Quando le avete raccolte? Come si conservano? Scegline un tipo e acquistane una.
Dove vivono le sue mucche? Che formaggi producete? Vendete il latte? Quanto costa al litro? Compratene un litro.

Festa al Farmer Market 1 Festa al Farmer Market 4

Vittoriosi con lo loro spese a Km 0 i bambini si sono tutti radunati al chiosco miraorti dove l’Assessore all’Ambiente, il Presidente della Circoscrizione 10, il Presidente di Coldiretti Torino e il Presidente della Fondazione Mirafiori hanno consegnato loro i kit di giardinaggio HANDY e la Guida miraorti.

Sponsor Handy, Scuola Morante

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Guida miraorti  2

Festa al Farmer Market 6

A quel punto c’è stata la merenda offerta da Coldiretti, preparata da una delle sue aziende: AgricòPecetto. I bambini si sono rifocillati con pane e marmellata, succo di mela e torcetti. I genitori sono poi venuti a prenderli direttamente lì, così chi non sapeva del farmer market ha avuto modo di conoscerlo e di fare la spesa direttamente dai contadini così come hanno fatto i loro figli durante il pomeriggio.

Grazie a Gianluigi de Martino, coordinatore della sesta commissione presso la Circoscrizione 10, per aver fatto le foto.

La Provincia di Torino, nell’ambito delle azioni di recupero delle aree degradate previste dal Contratto di Fiume del torrente Sangone, ha creato una convenzione insieme ai Vigili del Fuoco per la bonifica del Sangone. Dal 2010 sono stati eseguiti 8 interventi che hanno coinvolto oltre 100 unità per un totale di circa 150 tonnellate di rifiuti rimossi.

Bisogna premettere che i continui tagli di fondi hanno limitato, e in certi casi soppresso, le esercitazioni utili a mantenere il dispositivo di emergenza dei Vigili del Fuoco in funzione, attività importantissime, propedeutiche all’uso di mezzi pesanti in situazioni di emergenza.

La bonifica del Sangone è stata così l’occasione per rispondere a due esigenze. Le risorse provinciali sono servite ad effettuare la pulizia delle sponde ad un costo molto ridotto (1/10 del valore di mercato, un rimborso spese destinato alla manutenzione ordinaria dei mezzi) e in più è stato impiegato del personale che ha svolto attività di addestramento sul dissesto idrogeologico, di capitale importanza per intervenire con efficacia in casi di alluvioni, frane e terremoti.

Per la bonifica delle sponde del Sangone dagli orti urbani che si trovano in zona a rischio di esondazione, questa pratica, sperimentata con successo, è un esempio mirabile di sussidiarietà tra le istituzioni e di utilizzo ottimale di fondi pubblici.
Bravi tutti!



Qui trovate il pdf presentato da Silvio Saffioti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino in occasione dell’Assemblea di Bacino del Contratto di Fiume del torrente Sangone tenutasi il 20 dicembre 2011 ad Orbassano.

Gli orti lungo le sponde: un grave problema ecologico

Collage foto materiali in alveo

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Foto scattate ad aprile 2011, prima dell’alluvione. In situazione normale ecco cosa si può trovare lungo le sponde. Questo è il risultato delle esondazioni passate che hanno portato via e disperso tutto ciò che si trovava lungo le sponde. La causa sono in buona parte gli orti -di cui sono riconoscibili frammenti di materiali comunemente usati- e in parte le discariche abusive.

Gli orti lungo le sponde vanno ricollocati

Per motivi di ordine ecologico legati alla dispersione di materiali inquinanti in alveo, sia per la forte riduzione della funzionalità ecologica dovuta alla mancanza di fasce boschive perifluviali sufficientemente ampie.
Precisazione: quando nella mappa del Parco Agricolo del Sangone si parla di orti urbani istituzionalizzati, tra questi non sono inclusi gli orti lungo le sponde. L’ipotesi che gli orti urbani grazie ad una riqualificazione dal basso possano essere trasformati e regolarizzati è valida solo per gli orti che si trovano sulle parti pianeggianti. Gli orti in alveo e lungo le sponde vanno eliminati, ripulendo l’area da tutti i materiali non biodegredabili e ricollocando gli ortolani in nuovi orti nella parte alta, non a rischio di esondazione.

A inizio novembre c’è stata la grande alluvione che ha scosso tutta l’Italia, riportando a onor di cronaca i gravi problemi di rischio idrogeologico della penisola e la totale inadeguatezza italiana nel fare politiche capaci di affrontarli. Tutti i fiumi e i torrenti del Piemonte sono esondati, compreso il Sangone lungo il quale, nel tratto urbano, ci sono molti orti in alveo. Gli orti, nel tratto di Mirafiori, occupano tutta le sponda sinistra del Sangone. Le sponde sono state colonizzate mediante complessi sistemi di terrazzamenti sino ad arrivare alla parte pianeggiante del letto del torrente dove gli orti arrivano sino a pochi metri dall’acqua.

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Gli orti lungo le sponde: un grave problema ecologico

Per coltivare sono state disboscate le sponde. La mancanza di fasce boschive lungo i corsi d’acqua ha due gravi conseguenze: la prima è che non c’è vegetazione fluviale a svolgere l’importantissima funzione di depurazione delle acque, la seconda è che non c’è nessun ostacolo capace di rallentare il corso d’acqua in caso di piena, senza contare che la terra lavorata, priva di coperto vegetale, si trova ad essere in caso di alluvione molto più esposta all’erosione.

Prima

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Dopo

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Materiali impropri

Come si evince dai post: cosa può contenere un orto 1 e cosa può contenere un orto 2, gli orti sono spesso ricettacolo di materiali non biodegradabili e spesso altamente inquinanti, come il fibrocemento e il PVC. In caso di piena ogni oggetto viene portato via dall’acqua, frantumandosi e disseminandosi lungo le sponde e sul letto del fiume.

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Su Flickr trovate l’album completo

Bonifica sperimentale degli orti spontanei (o abusivi, secondo un accezione più negativa) di Mirafiori sud.

La bonifica dell’orto di Elvira.

Non solo nella conduzione, ma anche nel metodo di smaltimento dei rifiuti, quest’anno abbiamo provato una nuova via. Invece di chiamare l’AMIAT per il ritiro dei materiali ingombranti non riciclabili, li abbiamo conferiti noi stessi nell’ecocentro di via Zino Zini facendo diversi viaggi con camioncini avuti in prestito gratuito da conoscenti che sostengono la causa. Abbiamo fatto 5 viaggi, siamo diventati quasi amici con gli operatori dell’ecocentro e abbiamo risparmiato 400,00€ (questo era stato il costo dell’AMIAT nel 2010 per il ritiro in loco del materiale ingombrante non riciclabile dell’orto collettivo).

Cosa può contenere un orto? O meglio cosa conteneva l’orto di Elvira?

Ecco la lista:
1 autoradio, 1 scopa, 80 bottiglie di plastica, 2 paia di stivali, 1 paio di zoccoli, 1 accetta, 1 bombola spray di insetticida, 1 catena d’oro finto, 2 tende in plastica della doccia, 16 gruccie, 2 bombolette di Autan, 1 velo da sposa, vari sacchi, vari giornali, 5 tute da lavoro (Self e Magneti Marelli), 1 scatola di latta, semi di girasole, 1 pacchetto di fazzoletti, 7 spruzzini, 1 calendario della “Gioventù Ardente Mariana” 2010, 1 cucchiaino, 1 tazza, 1 paio di guanti, 2 bacinelle di cui una rotta, 10 tende da balcone di stoffa verde, 1 secchiello pieno di ferramenta varia, 1 tavolino in plastica, 1 cestino, 7 recipienti in plastica, 8 mattoni, 12 contenitori in polistirolo, medicine per diabetici di marca tedesca, 1 paio di pantaloncini, 1 armadietto da bagno, 1 barattolo di zucchero, 1 guscio per la sorpresa dell’uovo di pasqua contenente semi, 1 spazzola per le scarpe, 1 bastone da passeggio, 7 sacchi delle poste italiane per posta inesitata, 1 paio di jeans, cartavetro, 1 secchiello in plastica per bambini, 1 ombrello, 1 polo, 1 t-shirt, 1 cappello con visiera, 1 telefono cordless con la sua base, 1 cappello con visiera da bambino, 1 bicchiere in vetro rotto, 2 cucchiai, 1 vassoio in legno, 1 tanica di acqua distillata, 1 paio di scarpe da ginnastica, 2 guide telefoniche Pagine Bianche, 1 pompa per la bicicletta, 1 piatto di ceramica Ikea, sacchetti Lidl, 1 pantaloncino corto di jeans, 9 stracci, 1 pacco di tovaglioli di carta, una dozzina di piatti in plastica, 2 asciugamani da cucina, 20 fra CD e DVD senza custodia (tra i titoli: The Mask, Enciclopedia Omnia, The Tenors, Burt Bacharach, Gustav Mahler, Pagine Gialle, 1 programma di fotoritocco), 1 divano a 2 posti, 1 copridivano, 1 cuscino, 4 tappeti auto, 17 tapparelle di plastica e in legno, 8 paia di sci, svariati mq di telo in pvc per agricoltura per un totale di 9 sacchi neri, circa 20 m lineari di battiscopa in plastica, 2 sedie da casa, 2 sedie da ufficio, barattoli di sementi, 1 libro di Giovanni Bogliolo, Giovanna d’Arco, Fabbri Editore, 1 pinzatrice, 1 presa per il telefono, 1 straccio per pavimenti, 1 cornice, 1 tubo di scarico per lavapiatti, 2 rulli per dipingere, 1 contenitore peri rifiuti organici, 2 ombrelli, un gradino di legno e linoleum, 1 auto giocattolo telecomandata, 1 mq di coibentazione per edilizia in polistirolo, 1 cassetto portaverdure del frigorifero, diversi vasetti per lo yogurt vuoti, 1 tovaglia, 1 telacerata, cinghie per le tapparelle, 1 salino, 1 bidet, vasi da giardino in plastica e terracotta, fioriere, 1 portavasi angolare in ferro battuto, 1 lampadario in ottone, alveolari per le semine, 3 m di tubo poroso per impianti di irrigazione, 5 m di catena in plastica da cantiere,  1 frigo dei gelati a pozzetto Cecchi, 6 ante di armadi neobarocchi, varie decine di tubi in materiale plastico di diverso tipo, 11 m di grondaie, vari metri di pali in legno, 23 m di tondino in ferro, 7 assi di alluminio, 4 teglie da forno, 4 griglie in ferro per il barbecue, 2 piani del frigorifero, circa un quintale di scarti di produzione di pneumatici (fasce strette e lunghe), 2 sedie da giardino, 13 secchi in plastica da vernice grandi vuoti, 5 secchi in plastica da vernice piccoli pieni, 1 latta di olio di palma da 20 l piena, 1 bidone in plastica Dixan, 1 imbuto, 2 taniche per benzina da 20 litri di cui una della Mercedes, 1 spazzolone, 1 skateboard, 10 manici per scope in legno e metallo, 30 tra bottiglie e barattoli in vetro, 1 carrello della spesa,1 sedia a draio da giardino, 2 latte di metallo per olio vuote, 1 tombino in ghisa, 1 carriola in ferro, struttura in metallo di una sedia, 1 tavolo, 1 sedia da bambino in plastica, 1 acquario (vuoto), lamiere e onduline di lamiera di vari formati per una superficie totale di 40 mq, 1 ratto morto, 2 padelle, picchetti in ferro, 5 scolapiatti in ferro, giunti per tubi innocenti, 3 giunti da grondaia, parti di scaffali metallici, svariati metri di fil di ferro normale e rivestito in plastica,  1 WC, svariati metri di filo elettrico con e senza rame, 1 retro di elettrodomestico non meglio identificato marca Indesit, rete metallica, 2 reti da materasso, 1 porta ombrellone, 1 ombrellone Algida, diverse decine di canne di arundo, 1 sedia da ufficio girevole su rotelle, 1 bidone in ferro grande, 4 sedie da cucina, 7 battenti di finestre con vetro, 2 portoncini in legno di cui uno blindato, 1 paio di scarpe in cuoio nero da uomo, 1 asta con ganci da macelleria, 3 coppe in plastica, 4 metri di tubo corrugato da impianti, 3 guanti, 1 berretto, 4 cestini in vimini, 1 frigo da camion, 4 calendari (2006, 2007, 2x 2008), 1 pettine, 4 portatovaglioli in plastica, 1 credenza impialliciata, 1 profumo “Danilo pour homme”, 1 bilancia pesapersone elettronica, 1 armadietto, 18 attrezzi senza manico (5 pale, 3 forconi, 5 zappe, 3 falcetti, 2 scope), 2 scale, 2 annaffiatoi, 2 bidoni da cucina per la spazzatura, 1 carrello per la spesa in vimini, 1 mq di ondulina in vetroresina, 3 zappe, 1 piccone, 1 forca, 2 zappette, 1 forcone, 1 finestrino di una macchina, 1 triciclo per bambini, 1 rastrello, 5 pentole, 4 strutture di sedie in ferro, 1/2 mc di macerie, 2 mc di piastrelle, 2 tubi in eternit alti 120 cm, 1 porta carta igenica, 1 portasapone, 2 rulli avvolgibili per tapparelle.

Per chi volesse approfondire o fare un confronto con un altro caso campione, qui trovate la lista del materiale contenuto nell’orto che è diventato poi l’orto collettivo.

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