Questo blog vuole rendere conto del percorso che via via si sta costruendo (vedi progetto). Non avrà un andamento lineare, sarà piuttosto un collage di informazioni, suggestioni e testimonianze dell’attività di ricerca e sul campo. Vi saranno contributi di diverso genere che gradualmente si costituiranno in sezioni: bibliografia, referenze, incontri, sito, link, testimonianze degli ortolani, materiali, scuole, orto collettivo e altre non ancora immaginate.
Pensiamo che questo canale di comunicazione possa essere un modo trasparente per mostrare i nostri strumenti e come, attraverso l’esperienza sul campo, a poco a poco emerga e si definisca una metodologia e dei contenuti; grazie anche al contributo dei nostri lettori e delle nostre lettrici.
Il blog di miraorti è a cura di Stefano Olivari.
Marie Perra è l’autrice dei resoconti delle attività didattiche con le scuole elementari per l’anno 2010-2011.
Luca Riccati è l’autore dei resoconti delle attività didattiche con le scuole per l’anno 2010-2011.
Il diario dell’apicoltore è a cura di Antono Barletta per Urbees.
Il blog ospita anche interventi di altri autori, segnalati all’inizio di ogni post.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001


Ciao a tutti sono appena rientrata da un breve soggiorno a Londra e perdendomi in lungo e in largo in questa spettacolare citta’ mi sono imbattuta con enorme sorpresa in una fattoria!… si proprio una fattoria con tanto di animali, orto, giardino, aia.
A pochi passi dalla massa delirante dei centri nevralgici, dagli imbocchi metropolitani che appaiono giganteschi formicai, quest’oasi di pace sorge con incantevole stupore ben inserita nel contesto urbano.
Si entra inizialmente in un giardino che da accesso al cortile con i recinti degli animali, si accede poi ai prati esterni dove pascolano capre, pecore, maiali, tutt’intorno alberi da frutta che creano una sorta di recinto e delimitano il confine della fattoria, dall’altra parte del cortile invece si sviluppa l’orto con una buona varieta’ di ortaggi.
All’interno della fattoria e’ stato inaugurato anche un piccolo ristoro che naturalmente offre una cucina biologica e con prodotti di loro produzione.
Ho chiesto informazioni su come fosse stato possibile creare una cosa cosi’ particolare e bella, da dove fosse partito il progetto….ahime’ non ho capito molto poiche’ la domanda l’ho formulata in un inglese presumo corretto ma nonostrante la gentilezza del ragazzo che mi ha risposto non ho capito molto, e’ chiaro non perche’ il tipo non parlasse bene ma perche’ io non capisco l’inglese!
Cmq la fattoria da lavoro retribuito a una decina di persone, molti sono invece i volontari che si occupano di svariate mansioni, infatti all’interno della farm tengono corsi di scuola anche per persone adulte che non hanno potuto studiare, fanno visite guidate per i bambini e le scuole, vendono direttamente i prodotti dell’orto sia da consumare che in piantine da portare a casa e naturalmente consulenze sulla cotivazione e la cura di ortaggi e fiori.
Ho scopero che di realta’ come questa nella citta’ di londra ce ne sono altre 4.
Insomma volevo semplicemente segnalare questo mio piacevole, quanto inatteso incontro, la sensazione di serenita’ e pace che questo posto mi ha lasciato. Creare una filosofia e uno stile di vita cosi’ genuino e sano si puo’…basta volerlo!!!
Naturalmente la macchina fotografica l’avevo lasciata a casa, la fattoria comunque prende nome dal quartiere e si chiama Hackney City Farm, hanno un sito aggiornato e ben sviluppato, sicuramente da vedere.
ciao
stefania
Ciao Stefania
grazie mille della tua preziosa segnalazione!
Il tuo commento è molto interessante e accurato, troppo per restare un commento.
Ci piacerebbe farne un post. Con i link e delle immagini da pubblicare nella categoria “referenze estere”. Saresti d’accordo?
Stefano
certo ste fai tu come credi, io non sono molto brava a destreggiarmi in internet, se ti piace fai pure un post, ho chiesto all’amico inglese che ho lasciato li di tornare a fare qualche foto, mi ha promesso che lo fara’ appena ha tempo. a presto ste
ok, esce domani, le foto ne trovo io su internet non ti preoccupare, ne ho viste alcune del principe Carlo very british!
Grazie
a presto
L’agricoltura sociale sta assumendo una sua definizione e tutela, segnalo almeno 3 iniziative importanti: la costituzione del forum dell’agric. sociale con proposte per legge quadro, marchio, la Rete delle fattorie sociali con nuovo Presidente (fattoria del Circeo) e la legge 21/2011 delle Marche dove l’agricoltura sociale diventa in connessione con le attività primarie nei tempi di lavoro e nelle risorse umane impiegate. Con ciò sviluppando il concetto di multifunzionalità. Coldiretti Piemonte è all’avanguardia. Molto importante la pubblicazione del Lavoro di Di Iacovo che insieme a Senni (Viterbo) stanno sviluppando culturalmente e tecnicamente le pratiche di agr. sociale. Segnalo anche il libro uscito in questi giorni “I buoni frutti” di un gruppo di ricercatori che viaggiando per l’Italia hanno raccolto 40 esp di agr. sociale. Buon lavoro.
Stefano Pierini
Grazie mille per le segnalazioni!
avresti voglia di lasciare lo stesso commento al post “incontro con Coldiretti”?
Le tue utili indicazioni avrebbero più visibilità e sarebbero più facilmente raggiungibili.
buon lavoro anche a te
Stefano