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Questionari

Il progetto miraorti propone una campagna di informazione per gli ortolani sulle future trasformazioni dell’area degli orti spontanei di Strada del Drosso.

A partire dal 2014 parte dell’area verrà riqualificata grazie ai fondi per la compensazione legati al termovalorizzatore del Gerbido. Per quanto riguarda gli orti, allo stato attuale, la trasformazione prevede un progetto che non si discosta molto da quello già realizzato per l’area della Bela Rosin dove furono eliminati i 270 orti spontanei, bonificata l’area (con nel frattempo 270 ortolani che si aggiravano per il quartiere senza un’occupazione) e dopo 3 anni sono stati assegnati per 5 anni 100 orti regolamentati attraverso un bando. Gli ortolani hanno perso il loro orto e poi solo una piccolissima parte di loro ne ha ottenuto uno regolamentato.

Questo tipo trasformazione ha due limiti. Il primo è a livello di budget. Una bonifica effettuata in maniera tradizionale assorbirebbe buona parte dei fondi a disposizione senza permettere di riqualificare l’intera area. Questa parzialità impedirebbe di dare origine ad un progetto unitario di parco che arrivi sino alle sponde del Sangone.

Il secondo limite riguarda la realizzazione di orti sul modello della Bela Rosin. Come dimostrano le nostre azioni di riqualificazione e animazione all’interno degli orti regolamentati questo tipo di spazi presentano diverse difficoltà di funzionamento e comportano alti costi gestione.

Per questi motivi il ripensamento di questa nuova parte della città rappresenta una buona occasione per superare questi limiti. La nostra ipotesi è quella di una riqualificazione dal basso, che permetta agli ortolani di mantenere l’orto a condizione di effettuare loro stessi la bonifica e di adeguarsi ad una serie di norme. Questo processo permetterebbe loro di regolarizzarsi e, fronte al medesimo budget, di riqualificare un’area ben più ampia essenziale per la creazione del Parco Agricolo del Sangone.

Nelle ultime 3 settimane abbiamo cominciato la campagna di informazione e la somministrazione di questionari volti a misurare la propensione al cambiamento degli ortolani.

1° settimana: la bacheca in regalo

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2° settimana: la comunicazione del nostro arrivo con i questionari

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3° settimana: i questionari

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La somministrazione continuerà per tutta l’estate.

L’approfondimento sociologico di miraorti è a cura di Matteo Baldo, Gaetano Farina, Andrea Maniscalco e Beatrice Surano.

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