lasagna

Orto a lasagna

Luca ci racconta l’orto a lasagna

Tra le azioni messe in atto da miraorti agli orti regolamentati, ce n’è una un po’ bizzarra: l’orto a lasagna.
Nato sul luogo dove l’anno scorso si è tentato di installare un’area per il compostaggio, ma che per problemi vari, come si è già scritto (vedi post del 7 dicembre 2011), non ha funzionato. Questa nuova iniziativa ha permesso di riciclare la grande quantità di materia organica accumulata e allo stesso tempo di creare un orto per gli alunni delle scuole del comprensorio Cairoli che dal mese di febbraio vanno agli orti per coltivare e ascoltare i consigli degli ortolani.

Ma cos’è l’orto a lasagna??
Molto semplicemente è un orto composto da più strati di materiali diversi tra loro sovrapposti, esattamente come una lasagna alla bolognese, da cui il nome.
È molto importante la procedura con cui viene realizzato, in quanto è necessario rispettare la sequenza con cui si dispongono i materiali, onde evitare di creare un semplice cumulo inerte su cui non crescerà nulla.

Ecco quindi le fasi:
1) stabilire il luogo dove creare l’orto e sfalciare le erbe eventualmente presenti senza rastrellarle
2) smuovere appena il terreno con una vanga forca o una zappa e bagnarlo (magari il giorno prima)
3) stendere uno strato spesso 1-2 cm di giornali o cartoni (avendo cura di eliminare i punti di pinzatrice e i resti di nastro adesivo, ma non preoccupatevi dell’inchiostro, non è dannoso). È importante non lasciare nessuno spazio libero, quindi sovrapporre il più possibile i cartoni
4) bagnare di nuovo e stendere uno strato abbondante di materia organica: foglie secche, rametti, erbacce, paglia, sfalci del prato, …, per uno spessore di circa 20 cm, cercando di mantenere una proporzione di 1 a 30 tra parti molto verdi e parti molto secche, in quanto un eccesso di verde (erba, scarti di frutta e verdura, …) provocherebbe marcescenze, cattivi odori ed un substrato non utile per le piante a causa di eccessi di azoto e carenza di ossigeno per le radici
5) coprire tutto con 3-5 cm di compost o terra e ancora bagnare abbondantemente
6) se il materiale usato al punto 4 era molto secco, potrebbe essere utile aggiungerne ancora 10-15 cm e poi di nuovo altri 3-5 cm di compost o terra (o addirittura 10 cm, per facilitare le piante nel periodo iniziale di crescita)
7) infine uno strato spesso un paio di centimetri di paglia o legno tritato per mantenere umido il terreno e impedire una crescita eccessiva delle erbacce.
È importante lasciare riposare per qualche giorno l’orto, l’ideale sarebbe fare questo lavoro in autunno e coltivare in primavera, ma è possibile cominciare subito con piante più resistenti e adattabili come patate, zucche, zucchine.
Soprattutto non bisogna mai calpestare l’orto a lasagna, mentre è necessario aggiungere in continuazione materiale vegetale sulla superficie, in quanto diminuirà di volume con il passare del tempo (1-2 volte l’anno può essere sufficiente).

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Un orto di questo tipo è molto utile nel caso non si possa lavorare tradizionalmente il terreno, potendo addirittura posizionarlo in luoghi apparentemente non coltivabili perché pieni di macerie o materiali di scarto, nel nostro caso il terreno è molto duro e composto da sassi e altri materiali inerti, quindi difficilmente lavorabile se non con una ruspa!
Quindi è una risorsa per coltivare in molti luoghi cittadini apparentemente inospitali ed è anche molto meno faticoso, in quanto non si dovrà mai scavare, zappare, concimare, …!

prima
25 novembre orti regolamentati 2

dopo
ortolasagna 28 marzo_6

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