A dire il vero è quasi estate, ma tra convegni, manifestazioni, smart city, orti e galline, il blog è rimasto un po’ indietro.
Ecco qui il post delle scuole del mese di marzo a cura di Luca Riccati.
Finalmente a marzo è arrivato un po’ di caldo, dopo tanto freddo e tanta neve che nel mese precedente ci avevano impedito di andare fuori a vedere gli orti.
Cosa sarà successo?
Calmando gli animi impazienti dei bambini molto curiosi, prima si sono guardate in classe le piantine spuntate nei vasetti seminati tra gennaio e febbraio, notando subito differenze tra chi era stato più attento e chi ogni tanto si era dimenticato di bagnare troppe volte o chi invece, troppo premurosamente, aveva esagerato con l’acqua. Molto era comunque germogliato e cresciuto, in alcuni casi anche troppo, allungandosi eccessivamente con la poca luce della finestra, col rischio di spezzarsi o non crescere bene dopo il trapianto all’aperto per via dei fusti troppo molli.
Ecco perché si è deciso di piantarne alcune subito, anche se un po’ in anticipo, come i cetrioli o le cappuccine.
Abbiamo riconosciuto le piante appena nate, tagetes, cappuccine, cetrioli, meloni, basilico, prezzemolo, pomodori; guardando anche la differenza tra le prime foglioline che spuntano dal seme e quelle successive, più simili a quelle della pianta adulta.
Scelti i vasetti da portare fuori e dopo una breve spiegazione in classe su semine all’aperto e trapianti, siamo andati con i bambini a vedere finalmente i loro piccoli orti e con loro grande gioia tutto era spuntato!
Eccoci quindi a riconoscere e ricordarci cosa si era messo in terra a novembre: fave, belle grassocce, piselli, pronti ad arrampicarsi gioiosi su qualche supporto e tanto aglio e cipolla, come distinguerli? Osservando, toccando e soprattutto annusando. Le foglie della cipolla infatti sono più carnose e tonde di quelle dell’aglio, verde chiaro e ovviamente odorano di cipolla. E tutti quei fiori gialli a forma di trombetta? Sono i bulbi di narciso piantati in autunno e ora fioriti per la gioia di api e bambini.
All’interno dei cassoni molti spazi ancora vuoti aspettavano solo di essere puliti dalle erbacce già cresciute per poi essere stipati di semi e piante.
I bambini in fila hanno preso il loro piccolo seme andando a metterlo dove Luca e Stefano indicavano, seguendo gli schemi di piantagione dell’orto a quadretti (che prevede un certo numero di piante per ogni quadretto, seminate in riga o a quinconce, secondo la dimensione).
Ognuno ha potuto interrare semi di spinaci e ravanelli, i più bravi e attenti anche qualche seme di cosmos e girasole, mentre Stefano ha mostrato come si semina a spaglio l’insalata, i cui semi piccolissimi non possono essere maneggiati uno per uno, quindi solo distribuiti sulla superficie.
Prima di tornare in classe abbiamo riempito di acqua alcuni flaconi usati di detersivo, preventivamente lavati, così da poter innaffiare l’orto. Attenzione però ai getti d’acqua troppo forti, che finirebbero col creare buchi, scoprire le radici, far sprofondare i semi o peggio disperderli sulla superficie del terreno; meglio aiutarsi con le mani, così da rompere il getto d’acqua mentre si versa il flacone e renderlo meno distruttivo e riuscendo anche così a bagnare in modo più uniforme.
Ora tutti dentro a lavarsi le mani!
Il mese prossimo continueremo a piantare, e nell’attesa tutti gli alunni si prenderanno cura delle piantine rimaste sui davanzali delle loro classi, seguendo i consigli di Luca e Stefano, così da evitare ulteriori perdite!
Ci vediamo ad aprile.
Su flickr trovate l’album delle foto completo.
Ps: qui alcune foto dell’orto della scuola Cairoli. La preparazione del terreno e la semina delle patate e dei topinambur con la classe media 2A.
























