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25 novembre compost

25 novembre orti regolamentati

Arrivati agli orti regolamentati dove all’inizio della primavera avevamo realizzato le compostiere comuni (qui trovate il post) la prima cosa che ci siamo chiesti è stata: dov’é il compost? Nonostante i pannelli e il passaggio dagli ortolani con volantini e sacchetti di compost qualcosa non ha funzionato. Ma visto che gli errori insegnano più dei successi cerchiamo di ricostruire la vicenda dall’inizio.

Gli orti regolamentati

Gli orti regolamentati, realizzati 5 anni fa, presentano una serie di problematiche. Ci è sembrato interessante lavorare non solo sulle future aree che andranno in trasformazione, ma anche sulle aree già qualificate, per cercare di valorizzare al meglio gli investimenti già fatti.

Questi i problemi principali che sono stati riscontrati:
-degrado delle aree comuni usate come discarica
-mancanza di utilizzo degli spazi comuni
-mancanza di manutenzione dei viali di accesso
-uso di materiali impropri negli orti (reiterazione delle medesime modalità degli orti spontanei)
-mancanza di azioni di controllo e monitoraggio
-poca sensibilità alla sostenibilità ecologica negli orti
-chiusura verso il quartiere, nessuna occasione di scambio o partecipazione
-mancaza di siepi, bordure fiorite o altra presenza vegetale che possa rendere gli orti gradevoli
-diverse irregolarità nella conduzione (mancanza del rispetto del regolamento)
-casi di subaffitto, di sostituzione informale del conduttore e casi di conduzione di più orti da parte di uno stesso soggetto
-orti abbandonati per i quali non si è provveduto ad una nuova assegnazione, nonostante la lista di attesa

Il nostro intervento si è quindi concentrato su due punti:
1 sensibilizzare gli ortolani a pratiche ecosostenibili, sollecitandoli a prendersi cura delle parti comuni attraverso pratiche aggregative
2 capire quali problematiche potranno essere affrontate con la redazione del nuovo bando di assegnazione e appartando modifiche al regolamento comunale

La raccolta rifiuti

La nostra partecipazione è cominciata nel mese di febbraio, quando la Circoscrizione X e l’AMIAT avevano un problema ormai cronico legato allo smaltimento rifiuti. I cassonetti, già insufficienti per i cento orti, venivano -e vengono tuttora- usati da persone estranee agli orti che vengono a portare rifiuti voluminosi. Per questo la Circoscrizione X si è impegnata a realizzare un’apposita area recintata con un numero adeguato di contenitori. Noi, come miraorti, abbiamo proposto di agire in contemporanea per risolvere una parte del problema: quello dei rifiuti organici attraverso la creazione di compostiere comuni.

Compost

Il compostaggio consente di riciclare i rifiuti organici in loco, riducendo i volumi di rifiuti che le discariche devono smaltire a spese della collettività e consente inoltre di produrre del concime naturale a costo zero. Fino a quel momento invece, i rifiuti organici erano messi nei cassonetti dell’organico o ammassati lungo la recinzione e negli spazi comuni.
Abbiamo individuato una delle aree più degradate e l’abbiamo bonificata eliminando i cumuli di rifiuti misti a materia organica che la ingombravano. Abbiamo livellato il terreno e seminato dell’erba prima di portare 13 cassoni per il compost e 2 cassoni per le pietre e le macerie. Abbiamo portato del compost dell’AMIAT in prova, in modo tale che gli ortolani potessero vedere e testare il prodotto finito, quindi siamo passati da ogni orto a distribuire un sacchetto di compost e del materiale informativo, spiegando loro l’utilizzo delle compostiere comuni.

Mancanza di coordinamento

L’azione ha funzionato solo in parte perché la Circoscrizione non ha creato l’area recintata per i contenitori e l’AMIAT, di conseguenza, non ha portato i nuovi contenitori adeguati alle esigenze degli orti. Il risultato è che, non essendoci nessuna azione di controllo e mancando contenitori sufficientemente capienti, alcuni ortolani portano nei cassoni destinati al compost del materiale improprio, che noi mensilmente abbiamo portato via fino a prima dell’estate. Si tratta di materiale che tra l’altro non avrebbe dovuto mai essere introdotto nell’area degli orti come plastica, vetri, nylon, polistirolo… Infatti un altro grosso problema di questi orti, è che ora, dopo soli 5 anni di utilizzo, gli orti necessiterebbero di un importante lavoro di pulizia per evacuare le enormi quantità di materiale estraneo che è stato introdotto. Il rischio di reiterare le medesime modalità d’uso degli orti spontanei è molto alto.

25 novembre

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In autunno tornati dalle vacanze, l’area delle compostiere comuni era totalmente invasa da materia organica mista a rifiuti indifferenziati di ogni genere tipo, comprese -solo per citarne alcune- sedie, ombrelloni e scale. Abbiamo allora deciso, in accordo e con il sostegno della Circoscrizione X, di organizzare un evento di pulizia collettiva e di sensibilizzazione al compostaggio. Il 25 novembre abbiamo ripulito l’area dai rifiuti con l’aiuto degli ortolani, abbiamo distribuito la materia organica lungo il confine e a pranzo abbiamo mangiato tutti insieme zuppa e focaccia sotto un tiepido sole di novembre. Nel pomeriggio abbiamo distribuito del compost AMIAT agli ortolani, 4 cariole gratis a chi ci aveva aiutato, 50 cent. a cariola per tutti gli altri. Tutte le cariole e le pale degli orti si sono mobilitate e in poco tempo 5 tonnellate di compost si sono volatizzate. Parte del compost è stato unito alla materia organica non ancora del tutto decomposta depositata lungo il confine, dove sono state poi piantate buddleie, lonicere, arundo e symphoricarpo.

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Anno Verde

Quello che manca maggiormente negli orti è una azione di controllo che premi i buoni usi e punisca la cattiva conduzione degli orti e il non rispetto del regolamento. La situazione attuale priva di monitoraggio porta ad una diffusa condizione di disinteresse per la “cosa comune” alla quale non viene prestata attenzione e rispetto. Questo tipo di gestione non incentiva la vita collettiva dell’orto perchè mancano delle regole riconosciute e condivise, cosa che spinge gli ortolani ad un tipo di gestione individualistica. Per questi motivi la Circoscrizione, nell’ambito dell’iniziativa Anno Verde, ha deciso di organizzare una serie di appuntamenti mensili per aprire gli orti ai cittadini, accompagnare la riqualificazione degli spazi comuni e migliorare la coesione e il buon umore degli ortolani (che in questo momento sono parecchio tesi in vista dello scadere del periodo di assegnazione).

In primavera ci saranno poi delle attività negli orti anche con gli studenti della scuola media Cairoli, la zona del compost sarà probabilmente trasformata in un’area sperimentale per l’orto a lasagna.

Il prossimo incontro sarà il 18 dicembre, con vin brulé e raccolta di idee. La prossima settimana lo annunceremo sul blog e negli orti.

2 pensieri su “25 novembre compost

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