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Incontro con Coldiretti

Abbiamo incontrato Stefania Fumagalli, responsabile dell’ufficio Progetti di Coldiretti Torino, per discutere con lei di agricoltura sociale. Questo tipo di agricoltura interessa molto a miraorti perché, nell’ottica di creare il Parco Agricolo del Sangone, questo tipo di approccio multifunzionale permette di salvaguardare l’agricoltura periurbana, offrendo a imprese agricole, su cui grava la pressione della città, nuovi sbocchi avviando attività integrative e offrendo servizi ai cittadini.
Riportiamo qui alcune brevi indicazioni sull’argomento emerse durante l’incontro:

Coldiretti Torino

Sull’agricoltura sociale c’è in genere una gran confusione, in realtà con questo termine, che va molto di moda oggi, si indica una cosa ben precisa. Purtroppo molte cooperative non corrispondono il giusto compenso alle persone in difficoltà che lavorano in agricoltura. Questa situazione non ha niente a che fare con l’agricoltura sociale, la quale invece si basa su principi di equità, sostenibilità economica e su una giusta ripartizione delle ricchezze. Per quanto riguarda un progetto di agricoltura sociale a Mirafiori, come per qualunque attività agricola, è opportuno partire dal terreno. Capire a quali colture il suolo è idoneo e fare uno studio di fattibilità economica tenendo presente l’inserimento in un contesto più ampio di parco agricolo che prevede la fruizione da parte dei cittadini e una certa attenzione al punto di vista paesaggistico; tenendo quindi presente questioni di ordine estetico come recinzioni e tunnel o questioni legate alla convivenza con la città come ad esempio il caso dei furti.

Bisogna cercare di creare rete e di unire profit e no profit. In un momento in cui non ci sono più soldi per fare welfare bisogna redistribuire le ricchezze. Se sono beni comuni, come in questo caso dove la proprietà è cittadina, bisogna fare un progetto no profit, appoggiandosi magari ad un azienda agricola in un ottica di partnership. Un progetto di innovazione sociale può fare da volano per un’azienda, come ad esempio lo è stato per molte aziende piemontesi che si sono convertite all’agricoltura sociale.

Stefania ci ha inoltre consigliato una guida molto utile e di facile consultazione: “Agricoltura sociale: se l’agricoltura batte il 5” a cura di Francesco Di Iacovo con la collaborazione di Coldiretti Torino e Coldiretti Piemonte. La guida affronta l’attualismo tema su come costruire percorsi inclusivi, servizi e reti di protezione sociale a favore di soggetti deboli in un momento di crisi fiscale come quello che stiamo vivendo.
Qui ne trovate la versione in pdf.

Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5 Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5, 2 Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5, 1 Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5, 3

Qui il link di Aicare (Agenzia Italiana per la Campagna e l’Agricoltura Responsabile e Etica) dove potete trovate tante informazioni sull’agricoltura agricoltura civica, etica e responsabile.

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