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Parc de la Deûle & Parc du Sausset

Due referenze molto importanti sul tema dei parchi agricoli sono il Parc du Sausset nelle regione parigina e il Parc de la Deûle a Lille. Non sono stati visitati di recente ma ecco comunque una breve descrizione e qualche immagine.

Parc de la Deûle

Parc de la Deûle 3

Il parco ha un’area di influenza di 2000 ettari, è stato creato grazie alla volontà politica di dotare l’agglomerazione urbana di Lille di un grande spazio verde composto da zone naturali e zone agricole con il fine principale di salvaguardare le risorse idriche che si trovano in prossimità dei campi agricoli. Data la sua grande estensione non si tratta di un parco urbano circoscritto in precisi limiti ma piuttosto di un insieme di aree periurbane composto da ex zone industriali, boschi, campi agricoli e acquitrini che si sviluppano intorno al canale della Deûle.

Parc de la Deûle 2

Gli spazi sono organizzati secondo 3 tipi di paesaggi:
-“natura ritrovata” le zone industriali riconvertite in spazi naturali
-“natura addomesticata” tesse il legame tra la città e la campagna
-“natura sognata” giardino-mosaico ispirato dalla diversità delle colture locali

Qui l’agricoltura minacciata dall’espansione urbana è stata integrata nel tessuto periurbano per diventando la componente paesaggistica del parco, al di là della sua funzione economica primaria.

Parc de la Deûle

Per assicurare la coerenza del parco nel tempo, una carta delle trasformazioni è stata stabilita per i diversi soggetti coinvolti : agricoltori, giardinieri, animatori. La carte definisce le regole per questioni quali le recinzioni dei terreni agricoli, il mobilio, i viali e gli usi.

Parc de la Deûle 1

Il parco è stato disegnato da Jaques Simon, il progetto è stato redatto tra il 1996 e il 1999 e nel 2011 sono stati inaugurati i primi 400 ettari.

Parc de Sausset

Un altro parco interessante è il Parc de Sausset a Aulnay e Villepinte dove, più che nel registro della conservazione del paesaggio agrario, si è in quello della creazione.

Parc de Sausset, plastico

A partire da 200 ettari di agricoltura intensiva di cereali è stato creato un parco urbano articolato in quattro scene vegetali: la foresta, il bocage, il lago e le zone umide, e una parte in prossimità dell’abitato disegnata nel linguaggio del giardino cittadino.

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La parte che ci interessa di più è quella del bocage termine che indica l’organizzazione preindustriale delle campagne francesi attraversate da siepi campestri sul limite delle proprietà. Al Parc du Sausset 47 ettari sono stati strutturati da queste siepi bocagères . Le siepi oltre a frenare il vento e proteggere le colture costituiscono un importante riserva per la biodiversità in quanto accolgono la vegetazione spontanea e offrono riparo a molte specie animali come piccoli mammiferi e uccelli. Sono costituite da alberi di grandi dimensioni intrecciati come frassini, querce, sorbi, ciliegi o da piccoli alberi e arbusti quali carpino, nocciolo, acero campestre, biancospino, rose canine, lillà e rovi. Spesso piantati su terrapieni.

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Le siepi racchiudono pascoli, prati per la fienagione e colture di antiche varietà di mais, grano, orzo e girasole. Parte del raccolto viene lasciato agli uccelli e ai piccoli roditori.

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Il Parc du Sausset è stato disegnato da Michel e Claire Corajoud, i lavori sono cominciati nel 1980 e non sono ancora terminati.
Per ulteriori approfondimenti si consiglia questa scheda tecnica in italiano a cura dell’Università degli studi di Parma.

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Le foto del Parc du Sausset provengono dal sito di Michel Corajoud; quelle del Parc de la Deûle dalla mostra La ville fertile conclusasi il 24 luglio 2011 alla Cité Chaillot a Parigi.

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