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La Cointrie e la Fournillère, Nantes/2

Segue da La Crapaudine, Nantes/1
Le Jardinet 1 Le Jardinet Le Jardinet 3 Le Jardinet 4 Le Jardinet 2

Proseguiamo la visita e andiamo a vedere un piccolo orto collettivo, le Jardinet, realizzato in occasione del rifacimento degli spazi pubblici in un quartiere HLM (case popolari). Oltre al giardino con giochi per i bambini e panchine per la sosta è stato realizzato un piccolo orto collettivo, dove tutti i martedì pomeriggio ci si ritrova per degli atelier di giardinaggio per adulti e bambini. Le attività sono realizzate da ECOS dei professionisti di sviluppo locale che si occupano di dinamizzazione sociale. Durante la visita incontriamo anche un gruppetto di ragazzini che mi chiedono di essere fotografati, gli dico che potranno andare a vedersi sul blog.

Ci spostiamo a vedere il giardino della Médiathèque molto vicino al centro storico in un quartiere benestante dove i prezzi delle case sono alti. Gli abitanti hanno fatto richiesta di un posto dove coltivare vicino a casa, individuando come area il giardino annesso alla mediateca, una piccola area verde riparata. Il comune accetta la proposta, nell’arco di tre mesi toglie le piante ornamentali e porta del compost, dimostrando una grande capacità ricettiva. La flessibilità organizzativa e il dialogo tra i diversi settori comunali permettono di facilitare e appoggiare iniziative di appropriazione urbana. In tempi brevissimi l’orto è stato realizzato, con vantaggio dei cittadini e del comune, che oltre all’intervento straordinario di espianto, avrà un’area in meno da gestire. L’orto viene chiamato pa-potager gioco di parole tra papoter (chiaccherare) e potager (orto) per sottolineare la aspetto ricreativo e inclusivo del luogo.

pa-potager 2 pa-potager

Andiamo alla Cointrie dove facciamo un giro veloce prima di andare alla Fournillère dove raggiungeremo un’altra delegazione. La Cointrie è importante storicamente perchè è statà la prima area in cui sono stati rilanciati gli orti urbani. 63 orti realizzati nel 1980, da quel momento il numero di orti urbani nella città non farà altro che crescere arrivando oggi a 950 orti distribuiti in 24 siti su 23 ettari, gestiti da 16 associazioni. La Cointrie ha di interessante di aver mantenuto i grandi alberi preesistenti, di avere bordure fiorite lungo i viali di accesso, bagni comuni, il tavolo collettivo per le feste e il campo da bocce. Marie France viene subito intercettata dal responsabile degli orti, le dice che gli ortolani sono sempre più aggressivi e che ha intenzione di dare le dimissioni. Quest’anno a causa della siccità che ha colpito la Francia in primavera i pozzi non si sono riempiti, c’era poca acqua, faceva sempre più caldo e gli ortolani lottavano per averla sfogando la propria ira sul povero responsabile. Marie France lo ascolta e fissano una riunione in comune dove ne parleranno più approfonditamente.

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La Fournillère invece è un intervento realizzato subito dopo negli anni 90. Appena entrati un ortolano ci invita ad entrare per farci vedere i danni causati di un intrusione notturna che gli ha danneggiato la recinzione e delle rape. A volte ci sono dei problemi di coabitazione tra chi usa il parco e chi coltiva, non c’è chiusura serale, il parco è sempre aperto e di notte, quando c’è meno controllo sociale, possono capitare degli atti vandalici da parte di “ragazzi che non hanno meglio da fare”, come educatamente li chiama l’ortolano. Questo intervento fa parte anche lui della categoria dei parc-potager ed è molto interessante perchè si tratta di una riconversione o istituzionalizzazione di orti spontanei preesistenti (o illegali o abusivi che dir si voglia). La trasformazione ha favorito la presenza di spazi pubblici generosi ma ha mantenuto la configurazione originale. Gli orti sono di dimensioni variabili e di forme irregolari, gli alberi da frutto e le rose sono stati mantenuti. Ma la cosa più interessante è che quest’area è stata oggetto di uno studio sociologico da parte di Elisabeth Pasquier che ne ha accompagnato il processo di trasformazione. Le sue ricerche sono state oggetto di una pubblicazione: “Cultiver son jardin” di cui parleremo approfonditamente in un prossimo post.

Al termine della visita ci accoglie un generoso rinfresco offerto dalla città e preparato da un gruppo di giovani coltivatori che oltre a coltivare fanno anche un servizio di catering. Incontriamo gli ortolani membri dell’associazione bevendo un bicchiere di Muscadet nella bella luce del tramonto.

la Fournillère 15 la Fournillère 19 la Fournillère 20

Qualche dato: gli orti municipali sono gestiti attraverso una convenzione tra la città e le associazioni, con l’ausilio di una Carta, un regolamento interno e un statuto.
Le associazioni sono le responsabili delle aree e si occupano di:
-raccogliere le quote annuali e trasferirle al comune
-applicare il regolamento
-accogliere i nuovi iscritti
-fare almeno una festa all’anno in cui si aprono le porte degli orti e si invita il quartiere
-riprendere chi non coltiva

Le condizioni per essere iscritti nelle liste di attesa sono:
-essere residente nella città
-non possedere già un giardino

I costi medi sono di 16€ di affitto all’anno al comune e 45€ per un anno di iscrizione all’associazione.
L’attesa media per ottenere un orto è di 3 anni.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito degli Spazi Verdi di Nantes

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