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La 5A racconta un anno di Miraorti

Il racconto di un anno di Miraorti dalla 5A 1

“Caro Stefano io ti voglio augurare un buon fine della scuola con noi e tutta la classe ti volevamo dire grazie di questa attività.” Mambuku

“Quest’anno abbiamo partecipato all’attività di Miraorti con 3 splendide persone. C’era Mari una ragazza francese, all’inizio non parlava benissimo l’italiano infatti diceva fragolaa, bananaa ecc all’ungando sempre la lettera finale e adesso ha quasi imparato tutto. Poi c’era Stefano un ragazzo con l’orto nel sangue, parla con l’R moscia ed è un ragazzo simpaticissimo con tanta parlantina. ” Luca

“I nostri maestri si chiamavano: Mary, Stefano, Isabella, che poi alla fine sono anche loro dei contadini.” Francesco

“I Miraorti sono delle persone che girano nelle scuole per far degli orti.” Davide Car.

“Stefano è un ragazzo abbastanza giovane secondo me ed è molto tranquillo intelligente e anche abbastanza ridacchione. […] Non è stato solo Stefano ad accompagnarci in questa avventura ci ha accompagnato pure Mari una ragazza che faceva ridere e veniva della Francia, già che ci penso pure Stefano viene della Francia, Marii veniva a fare foto e pure lei ci spiegava a cosa servivano, cos’erano, e come si piantavano, poi c’era pure Isabella che però non è venuta tutto l’anno ma meno volte e lei che ci ha aiutati, come Stefano e Marii.” Bleon

“La persona che mi è piaciuto di più è Mari, perchè era francese, simpatica e anche un pò buffa.” Hiba

“Descrivo Stefano. Stefano è un ragazzo alto con la barba con una zappa in mano capelli corti scarpe da giardiniere pantaloni lunghi e maglia ha maniche lunghe” Davide Cam.

“All’inizio dell’attività abbiamo organizzato il posto delle casse costruendole in cartone. Poi hanno portato delle casse di legno e l’hanno posizionate fuori nel nostro cortile.” Giovanni

Il racconto di un anno di Miraorti dalla 5A 2

“[…] poi siamo andati a fare l’orto in strada del Drosso prima c’era sporcizia grande e noi e loro tre siamo andati tanti giorni cosi adesso e bel pulito.” Serena

“Eravamo usciti ma non stavamo andando all’orto in cortile ma da un’altra parte, quando eravamo arrivati mi ero detto quando l’avevamo fatto, e poi mi ero ricordato che non c’era la settimana precedente, e così mi ero messo al lavoro, di nascosto io, Mary e Zouhair avevamo piantato delle rose, e insieme agli altri avevamo piantato piselli, insalata, fave, cappuccine e spinaci.” Davide Car.

“Stefano uno che ci ha aiutato a riconoscere molti tipi di fiori come l’iris, il tulipano ecc.[…] Poi ci ha aiutato a piantare gli spinaci, l’iris, le fragole che Carnicella odiava perchè era allergico. ” Bleon

“Abbiamo lavorato duro per fare crescere delle piante graziose e poi non parliamo dei fiori spettacolari vicino agli orti.” Giovanni

“Dopo un mese abbiamo visto l’orto messo apposto e c’erano molti fiori, patate ecc… quando siamo andati nel cortile della scuola c’erano dei compost, c’erano fave, spinaci, patate, basilico, pomodori, insalata e zucche e le fragole.” Reheb

“Abbiamo piantato: fave, zucchine, fragole, ravanelli, spinaci, patate, prezzemolo, basilico, cappuccine, insalata, iris e tulipani. Abbiamo fatto due orti, uno a scuola e uno in strada del Drosso.” Zouhair

“Io prima pensavo che bastava scavare metterci il seme e rimetterci la terra invece devi piantare 3 volte sotto il suolo la grandezza del seme. Invece quelli proprio piccoli si possono piantare senza misure basta che siano lontani l’uno dall’altro.” Giulia

“Quasi tutte le volte che siamo andati agli orti comunali faceva caldo, anzi, caldissimo.” Silvia

“All’inizio, pensavo che questo progetto era un gioco per far divertire i bambini, ma poi ho capito che questo progetto serve per legare le persone fin da giovani alla natura, e, di non mettere tantissimo antiparassitario nelle piante per farle sembrare più belle. Le piante, in verità, devono essere belle dentro e non fuori.” Ambra

“La cosa bella di avere un orto, non è di non pagare la frutta e la verdura perchè non la compri, ma è la soddisfazione di quando è pronta per essere raccolta. E’ una soddisfazione immensa.” Ambra

“Mi ricordo di quelle volte che Stefano mi ha spiegato che le api non fanno del male e che servono al ciclo della natura infatti adesso ho meno paura ma proprio di poco mi è passata questa paura.” Giulia

“L’orto è diventato come un amico, infatti lo è.” Hiba

“Grazie all’esperienza “Miraorti” ho imparato la coltivazione della terra, ma sopratutto di non avere più schifo di mettere le mani dentro la terra bagnata.” Hiba

“Io grazie a questa esperienza ho anche imparato a stare all’aperto con gli altri.” Francesco

“Con questa attività ho imparato a piantare, annaffiare a far crescere tutte le piante. Sul biglietto dietro quando prendi i semi c’è scritto la distanza in cui devi piantarli, quando crescono e anche quante volte al giorno, al mese, all’anno annaffiare.” Davide Car.

Il racconto di un anno di Miraorti dalla 5A 3

“Commenti: be Stefano direi il miglior zappatore e ortolano che incontrato, Isabella esperta di piante, Mary sa come coltivare tutto, e fotografare.” Simone

“Commenti: Stefano era bravo ad annaffiare e a zappare ma non a dire Zouhair e diceva Zuig, Isabella era esperta di piante e Mary che era la fotografa dell’orto” Davide Car.

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