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Quale futuro per il Parco Piemonte?

Redenring campeggio, da una brochure a sostegno del campeggio che circolava nei giorni del referendum.

Dopo il post Il Parco Piemonte Isabella ci racconta l’ipotesi campeggio.

Quale futuro per il Parco Piemonte?
Un campeggio – Villaggio Turistico?

Una delle possibili destinazioni per Parco Piemonte, è quella di diventare un campeggio per la città di Torino.
La Giunta comunale, con la proposta di adozione della variante 233 al Consiglio comunale, ha presentato il riordino di destinazioni d’uso previste dal Piano Regolatore per l’ area. Ha infatti valutato che le caratteristiche del sito e la necessità di provvedere alla rivalutazione del Parco (131 mila mq poco frequentati) trovano corrispondenza con la costruzione di una struttura ricettiva all’aperto, campeggio o villaggio turistico.
L’area è stata ritenuta adeguata alle esigenze turistiche della Città e alla valorizzazione turistica della vicina residenza sabauda di Stupinigi. Altro punto in favore la vicinanza con la tangenziale e l’essere una zona ben collegata dai mezzi pubblici.
Sono anche presenti alcune problematiche: la vicinanza del campo nomadi e la presenza di un corso molto trafficato, due aspetti sicuramente poco piacevoli per i possibili campeggiatori.
Il sito interessato, di proprietà civica di oltre 56.000 mq, è un’area agricola, di grande valore paesaggistico: prati irrigui attraversati da canali per la produzione intensiva di fieno, e comprende anche fabbricati rurali da ristrutturare (uno di proprietà comunale, “Cascina Parco Piemonte”, l’altro “Cascina Cassotti Balbo”, per il quale l’attuale proprietario privato ha prestato consenso circa la messa a disposizione a favore di terzi).
Lo scorso 24 dicembre è stata avviata una gara rapida ad inviti con scadenza a fine gennaio per presentare un progetto che prevedeva:

“Il progetto, organicamente concepito, dovrà contribuire alla promozione di un’offerta turistica che sinergicamente coinvolga e supporti gli attori economici, commerciali e sociali della zona e, nel contempo, recuperare un’area, localizzata ai margini degli insediamenti popolari […] è situata in Torino, nel quartiere di Mirafiori Sud, ai confini con il Comune di Nichelino […] Il progetto dovrà essere sviluppato sull’area suddetta, confinante con il Parco Piemonte, da utilizzarsi per lo sviluppo dell’attività ricettiva in senso proprio e a quelle attività connesse di carattere commerciale, ludico, ricreativo, ecc. utili anche alla cittadinanza.[…] La concessione dell’area individuata e della cascina Parco Piemonte avrà la durata massima di 50 anni (rinnovabili dietro il pagamento di un canone da stabilirsi al momento del rinnovo) e il suo titolare avrà l’onere di realizzare il campeggio multifunzionale utilizzando eventualmente anche immobili di proprietà privata contigua a quella pubblica, gestire per tutta la durata del contratto la struttura ricettiva con modalità e tecniche aziendalistiche e riconoscere alla Città di Torino un canone ricognitorio dell’importo minimo di 30.000,00 Euro (al netto delle eventuali ritenute di legge) da corrispondere una tantum.”

Il progetto e la gara hanno dato vita ad un dibattito all’interno dell’Amministrazione, sulla vicenda si sono schierati su fronti opposti la giunta comunale favorevole all’iniziativa e il consiglio comunale e il consiglio di circoscrizione contrari alla scelta dell’area per accogliere l’unico campeggio di Torino.
La Circoscrizione ha chiamato i cittadini residenti nella circoscrizione 10 a esprimersi attraverso una consultazione pubblica rispetto alla realizzazione di un villaggio turistico all’interno del Parco Piemonte.
La consultazione è avvenuta il giorno 5 marzo 2011 e a fronte di una partecipazione molto esigua, 559 votanti rispetto ai 39 mila abitanti di Mirafiori, hanno prevalso i sì con uno scarto di 60 voti.

Alla gara ad inviti hanno partecipato la Playtime di Milano e il raggruppamento formato da Enzob, Elite Club Vacanze e la società Parco Piemonte.
Sono però state evidenziate da consiglieri comunali diverse anomalie rispetto alla gara e quindi al momento la situazione è bloccata, non si sa ancora se c’è un vincitore o meno .
La vicenda è arrivata anche in procura, per ora non ci sono indagati o ipotesi di reato ma è cominciato l’iter investigativo.

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