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Un lavoro che da i suoi frutti

Vittorio ci racconta le attività di maggio con la scuola materna.

A inizio maggio le civiltà contadine europee celebravano il risveglio della natura; noi non celebriamo Beltaine ma andiamo a scoprire la natura che abita il giardino della nostra scuola con tutti i nostri sensi. Partiamo dall’orto: come sono cresciute le nostre piantine! Le lattughe sono pronte per il raccolto, le fave sono diventate altissime e i piselli… hanno bisogno di un sostegno! I loro fusticini sono fatti apposta per legarsi e appendersi: noi mettiamo dei rametti a cui possano appoggiarsi.

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Poi partiamo per l’esplorazione del resto del cortile; sono venuti a trovarci quattro amici: Piero dal Pero, Carmelo dal Melo, Pamela la mela e Viki il Kiwi; per trovarli dovremo usare i nostri sensi. Impariamo a conoscere il giardino con la vista, col tatto, con l’odorato…

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Ad occhi chiusi riconosciamo l’odore della pigna, del fungo, della mela… sentiamo la superficie delle foglie, delle cortecce, delle ghiande…

Certo che la resina però appiccica un po’ le mani!

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La nostra ricerca ci porta agli alberi da frutto: qui appendiamo i cartelli che abbiamo preparato per riconoscerli

Infine , per l’ultima esplorazione usiao l’udito: ci sdraiamo e chiudiamo gli occhi; cosa sentiamo? Una macchina che passa, una porta che sbatte, un clason… poi un cane che abbaia, il canto degli uccellini, il vento tra le foglie, qualcosa che cade dagli alberi, forse un rametto o una ghianda, forse è lo scoiattolo che si muove! E poi… un leone! Un leone?! non può essere… ah ecco, è la voce rauca dell’oca del giardino di fianco al nostro

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Su Flickr trovate l’album completo delle attività di maggio con le scuole materne.

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