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Un giro negli orti con Marie

Durante il suo ultimo soggiorno a Lione, Marie ha fatto un giro negli orti urbani della sua città. Qui ce ne parla soprattutto in riferimento ai diversi tipi di organizzazione, i vari scopi e il modo di inserirsi nella topografia.

L’orto ” Le prè Sensé”

Lyon jardins potagers 7 (Le pré sensé)

Lyon jardins potagers 6 (Le pré sensé) Lyon jardins potagers 5 (Le pré Sensé) Lyon jardins potagers 4 (Le pré Sensé) Lyon jardins potagers 3 (Le pré Sensé) Lyon jardins potagers 2 (Le pré Sensé) Lyon jardins potagers 1 (Le pré Sensé)

Si trova nel cuore del quartiere “Etats Unis”. È attacato a un piccolo campo sportivo, cinto da palazzi e da una grande strada che passa vicino.
Sono gli ortolani ad occuparsi di tutto. Si sono dati delle regole, hanno scelto come organizzare spazialmente gli orti, i colori e gli interventi decorativi ammessi, il programma delle animazioni…
Quest’orto collettivo vuole portare un po’ di colore in questo quartiere. Piantano fiori, erbe aromatiche, frutta e verdura. Ci sono anche spaventapasseri di tutti i colori.
Per tutti, questo spazio è sopratutto un luogo dove incontrarsi. Chiacchierare, pensare all’orto ma anche al quartiere. Hanno ben curato la casa, messo delle panche, fatto un grande accesso per entrare e una piazza per gli eventi.

“jardins ouvriers”

Lyon jardins potagers 10 (Collina Fourvière)

Lyon jardins potagers 9 (Collina Fourvière) Lyon jardins potagers 8 (Collina Fourvière) Lyon jardins potagers 11 (collina Fourvière) Lyon jardins potagers 12 (collina Fourvière) Lyon jardins potagers 13 (collina Fourvière)

Sulla collina di Fourvière, si possono vedere dei giardini. Si chiamano “jardins ouvriers”. Permettono alla collina di mantenere il suo aspetto verde. Tutti hanno una rete verde e un capanno verde. Ma ciascuno sceglie come organizzare il suo orto e come costruire il suo capanno. Lo scopo non è lo scambio, ma piuttosto dare un spazio per coltivare alle persone che ne hanno bisogno.

Lyon jardins potagers 14 (Gerland) Lyon jardins potagers 15 (Gerland) Lyon jardins potagers 16 (Gerland) Lyon jardins potagers 17 (Gerland)

In un’altra parte di Lyon (Gerland) c’è una grande area occupata da tanti orti. Si trovano tra la tangenziale e una centrale elettrica… Un grande spazio diviso in aiuole. L’obbiettivo è il medesimo degli orti della collina Fourvière.

L’orto “Le vert Luizet” di Villeurbanne

Lyon jardins potagers 19 (Le Vert Luizet) Lyon jardins potagers 18 (Le Vert Luizet) Lyon jardins potagers 20 (Le Vert Luizet)

Un’associazione si occupa d’un terreno di loro proprietà in città. L’hanno chiamato “Le Vert Luizet” (è un riferimento al quartiere che si chiama Luizet e alla lucciola ver luisant). È un’orto colletivo. Non c’è un’aiuola per ognuno, ma tutti gli ortolani si occupano di tutto l’orto. Ogni persona paga una quota annuale e può venire quando vuole. Tutti hanno la chiave dell’orto. Quando c’è qualcuno, l’orto è aperto a tutti. Per organizzarsi, fanno una riunione mensile. In cui discutono su cosa piantare e dei lavori da fare. Tutte le persone che vogliono unirsi per ascoltare, imparare e partecipare sono le benvenute. E soprattutto, c’è un pannello all’ingresso per comunicare con i cittadini con i riassunti delle riunioni, gli appuntamenti e le notizie. Organizzano anche delle feste per il quartiere: come la festa della zucca in autunno.

A Lione ho incontrato orti di vari tipi e con varie finalità, ma la cosa che più mi ha colpito è che a differenza dell’Italia, e di Torino, non ci siano orti spontanei. Tutti, seppur ognuno a suo modo, hanno uno statuto legale, spesso di tipo associativo.

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