88

Madame Hava Foca al Jardin d’Éole

A Parigi nel 18ème arrondissement è stato inaugurato nel 2007 il Jardin d’Éole, giardino pubblico di 42.000 mq disegnato da Michel Corajoud. Come ormai avviene quasi sistematicamente per le nuove realizzazioni, una piccola parte del giardino è stata destinata a orto collettivo gestito da un’associazione.

Madama Hava Foca 22 Madama Hava Foca Madama Hava Foca 21

In una gelida mattina di fine gennaio incontro Madame Hava Foca intenta a buttare il suo organico nella compostiera comune e ci mettiamo a chiacchierare.

Madama Hava Foca 14 Madama Hava Foca 15

“Bisogna aspettare che ci siano almeno 12c° per cominciare a coltivare, ma vengo comunque ogni weekend, questa mattina ho portato the e una tarte normande che ho preparato ieri ma non è venuto nessuno, fa troppo freddo. Vengo sempre, almeno ogni weekend, anche se solo per buttare gli scarti di cucina nel compost e svuotare i filtri del caffè nella mia aiuola. Non mi piace buttare.

Di solito ogni domenica portiamo qualcosa e lo dividiamo con quelli che ci sono. Nel the aggiungiamo sempre delle erbe aromatiche del giardino: salvia, timo, finocchio.

Madama Hava Foca 2 Madama Hava Foca 3 Madama Hava Foca 8

Madama Hava Foca 10

Questa è la mia aiuola: ho fatto delle talee di vigna, nel giardino dove coltivavo prima di venire qui hanno preso e l’hanno scorso anno anche dato dei grappoli. Quest’anno ho riprovato anche da questa parte, ho preso dei rami e ho fatto delle nuove talee, a comprarle costano un sacco di soldi e poi queste piante vengono dal giardino di mia madre in Turchia, me le sono portate dietro in aereo. Con la vite cucino Dolma, foglie farcite con riso e carne tritata, l’anno scorso le ho portate due volte. Porto anche Börek e Baklava (mi mostra le noci di pecan che ha appena comprato per fare il prossimo Baklava che porterà all’orto).

Madama Hava Foca 6

Tutti facciamo parte di un associazione: “Le Trèfle d’Éole” che gestisce questo spazio di 400 mq. Siamo in sessanta a coltivare più le scuole, circa 8 classi. Paghiamo 20€ l’anno, 10€ chi è in difficoltà. Ogni ortolano ha una parcella di 2 mq (sic) e in più abbiamo una parte comune dove piantiamo verdure, fiori e tutte le piante ormai scomode nei balconi. Poi c’è la parcella dei topinambur di cui ci occupiamo tutti insieme e in autunno dividiamo il raccolto. Ci si aiuta tutti, ci si scambia piantini e favori, soprattutto in estate per bagnare quando si è via in vacanza. Qui si sta insieme e si incontra molta gente, mio marito se n’è andato dieci anni fa per un altra, che vuoi farci? Non bisogna perdere il buon umore, peggio per lui. Comunque è tornato a bussare alla mia porta ma io sono felice così con le mie piante.”

Madama Hava Foca 5 Madama Hava Foca 7 Madama Hava Foca 9 Madama Hava Foca 11 Madama Hava Foca 12 Madama Hava Foca 19 Madama Hava Foca 16 Madama Hava Foca 13

Hava vive nel quartiere da 37 anni, è separata ma ha deciso di tenere il cognome del marito perché le foche le sono sempre piaciute. L’orto dove coltivava prima di venire al jardin d’eole l’ha lasciato perché non si trovava bene con gli altri ortolani. Qui sembra essere contenta, l’aiuola a sinistra della sua è piena di cavoli cinesi, è di una coppia di tailandesi a cui è molto affezionata, l’aiuola di destra, poco curata, è di un francese che gli sta poco simpatico perché non viene abbastanza spesso. In soli 2mq in questo momento Hava ha spinaci, rucola, aglio, cipolle, rapanelli e le sue talee. Tutte le sementi le prende in Turchia quando va a trovare la madre, le trova nettamente migliori rispetto a quelle francesi perché lì c’è tanto sole e viene usato solo letame per concimare.

Madama Hava Foca 23 Madama Hava Foca 18 Madama Hava Foca 20 IMG_0715

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *