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Incontro con Luca Davico

La scorsa settimana abbiamo incontrato Luca Davico, docente di Sociologia Urbana al Politecnico di Torino.
Riportiamo qui alcune brevi indicazioni di metodologia emerse durante l’incontro.

incontro con Luca Davico

Rilevazione delle opinioni

Per la rilevazione delle opinioni lo strumento principale è quello dell’intervista. La forma delle domande è da valutare attentamente, tenendo conto che l’intervista qualitativa, con domande aperte, è una delle forme più flessibili attraverso la quale è possibile raccogliere il maggior numero di informazioni.

Bisogna capire quale sia il bacino potenziale di utenti e rispondere a certi criteri essenziali che permettono di dare valore alla ricerca, volendo fare un’indagine su una certa porzione di territorio non si può sfuggire alla dimensione paraprofessionale. Se si vuole fare una ricerca sul quartiere bisogna che il campione sia statisticamente rappresentativo.

L’ideale è di elaborare una serie di strumenti a disposizione del progetto da utilizzare in funzione del contesto e dell’individuo. Fondamentale è avere ben chiaro quali informazioni si vogliono sapere, quali percorsi di ricerca adottare e il piano operativo da seguire nella fase di raccolta dei dati.

Una distinzione fondamentale rimane quella tra le due popolazioni eventualmente indagabili: 1) gli attuali coltivatori presenti negli orti, 2) i potenziali futuri utenti. I primi ovviamente costituiscono una popolazione identificabile con precisione, risultando quindi più agevole progettare un’indagine (di qualsiasi tipo) che li coinvolga; invece, risulta decisamente più arduo – benché non impossibile – progettare indagini sull’utenza potenziale, coincidente al limite con la cittadinanza nel suo complesso.

Scenari evolutivi

Sarà importante tracciare scenari evolutivi. Un input potrà essere il risultato di una prima serie di interviste dal quale emerge che su un certo argomento mancano progettualità e proposte. A quel punto si potrà indagare su un punto specifico. I focus group ad esempio servono per approfondire determinate tematiche, sono particolarmente utili quando si vuole andare verso un progetto comune. Per questo può essere interessante attivare delle iniziative con un certo tipo di soggetti. Organizzare momenti di attività rivolti a specifiche figure sociali. I focus group sono importanti perché i cittadini intervistati non sono soggetti isolati, ma soggetti in relazione.

Non è da escludersi di aprirsi anche ad altre attività di indagine:  immaginare qualcosa di innovativo per contestualizzare la ricerca, come un punto informativo all’aperto che permetta di avvicinare  i cittadini e di visualizzare immediatamente la dimensione territoriale e urbanistica su cui sono chiamati a esprimersi. Utilizzare supporti di vario genere per capire in quale modo un luogo viene identificato e come, con gli attori sociali, attivare progettualità su una determinata area .

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