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56 st blaise

Su Abitare di dicembre c’è un articolo di Federico Nicolao su “56 st blaise” uno spazio culturale-ecologico gestito dagli abitanti del quartiere St. Blaise nel 20ème arrondissement di Parigi.

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Lo spazio è stato concepito nel 2005 da Atelier d’Architecture Autogérée (AAA), collettivo europeo di architetti. Dopo una fase di ascolto con gli attori locali (abitanti, associazioni, scuole), seguendo le suggestioni e desideri emersi nel confronto e secondo principi ecologici, è nato “56 st blaise”. E’ stata fatta una grande pulizia, molto giardinaggio. Il cantiere-scuola è durato 6 mesi con la partecipazione di 12 studenti in stage, di abitanti, di giovani volontari e studenti. Le attività spontanee e più organizzate sono poi emerse a poco a poco.

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Il “56”, come lo chiamano i frequentatori, funziona secondo dei principi di ecologia quotidiana (recupero delle acque piovane per l’irrigazione del giardino, tetti verdi, pannelli solari, compostaggio, compost toilet…) e autogestione (cooperazione, condivisione delle responsabilità, uso comune degli attrezzi, programmazione aperta). Un blog informa di tutte le attività aperte al pubblico tra le quali: spettacoli, mostre, gruppo di acquisto solidale, feste, dibattiti, laboratori e seminari.

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Cito dall’articolo: “Tutto incomincia quando AAA propone al comune di Parigi per una zona originariamente di passaggio, chiusa da decenni, dichiarata non costruibile, di utilizzare i circa 200 metri quadrati in modo se si vuole semplicissimo quanto originale: affidando all’architettura il ruolo di incarnare i desideri degli abitanti. […] Il 56 apre e inaugura poco tempo dopo con trenta parcelle destinate a orto biologico, minisale destinate agli studi sulla biodiversità, e una quarantina di persone già ne possiede nel 2008 la chiave.”

Qui trovate un pdf scaricabile su 56 st blaise “la storia di un esperienza collettiva basata sulla condivisione”.

Un pensiero su “56 st blaise

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