93

atelier le balto per miraorti

A fine estate, durante la realizzazione di un giardino temporaneo a Villa Borghese, ho parlato con Veronique e Marc de atelier le balto del progetto miraorti. Le loro indicazioni sono state molto preziose per le fasi iniziali del progetto.

atelier le balto/ Villa Borghese 4 atelier le balto/ Villa Borghese 7 atelier le balto/ Villa Borghese 6 atelier le balto/ Villa Borghese 2 atelier le balto/ Villa Borghese 5
Ecco alcuni dei loro preziosi consigli:

– cominciare “facendo”. Mostrare subito alle persone quello che si è capaci di fare, scegliere un punto che versa in cattive condizioni e cominciare a lavorarci

– se i nostri interlocutori sono persone che coltivano e fanno giardinaggio, non c’é modo migliore per capirsi che quello di coltivare e fare giardinaggio a nostra volta

– non chiedere agli abitanti di fare il nostro mestiere di paesaggisti, ma cercare di capire le reali esigenze, decifrare i conflitti, cogliere il potenziale del sito e servirsi di tutto questo come materia di progetto

– utilizzare materiali presenti sul sito, questo sia per ragioni di ordine ecologico ed economico, sia come mezzo per raccontare la storia e le caratteristiche del luogo

– non cominciare per forza da un approccio analitico, mettere le proprie conoscenze e il proprio bagaglio culturale a servizio del progetto e, a mano a mano, definire un metodo in funzione delle caratteristiche e degli attori sociali

-creare dei luoghi socializzanti per interagire e informare i fruitori del lavoro che si sta facendo.

atelier le balto/ Villa Borghese 3
Disegno di Marc Pouzol su come usare materiali di scarso valore presenti sul sito per per realizzare un orto/punto di incontro per il quartiere. Un luogo dove incontrare gli abitanti, raccogliere informazioni, dare e ricevere consigli, scambiare opinioni sul progetto e bere un bicchiere.

atelier le balto/ Archipel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *